PNRR e digitalizzazione, Savino:
«Necessaria governance tecnologie»

Giovedì 15 Luglio 2021
PNRR e digitalizzazione, Savino: «Necessaria governance tecnologie»

L’Italia userà più del 27% del budget complessivo di aiuti del Recovery Fund Next Generation EU per interventi che mirano a promuovere la transizione digitale nella PA e nell’impresa, più del 20% previsto dai parametri UE. Questa è uno degli intenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza del Governo Draghi, approvato dalla Commissione Europea.

Blockchain, l'esperto Gian Luca Comandini: «Una svolta per la discografia»

Ma l’Italia è davvero pronta alla transizione digitale? «Siamo al 25esimo posto nell’indice europeo di competenza digitala DESI. Questo perché non c’è un progetto di governance digitale che investa nel lungo periodo in competenze e tecnologie innovative, come cloud e 5G», afferma Nicola Savino, esperto di digitalizzazione a norma con Savino Solution:

«La competenza necessaria nella PA deve essere acquisita anche attraverso manager esterni, con attività finalizzate a strutturare un piano di digitalizzazione, diffondere il digital mindset nel settore pubblico. E introdurre elementi di sicurezza e compliance attraverso il cloud».

In Italia la diffusione dello SPID è vicina ai 30 mln di utenze e si prevede una diffusione ancora maggiore man mano che tutti i servizi pubblici passeranno al digitale, ad esempio il ritiro di una raccomandata non cartacea.

I fattori problematici di gestione delle identità digitali non mancano nel nostro Paese come evidenzia Savino: «Nonostante la legge lo vieti espressamente, la PA continua a richiedere ripetutamente ai cittadini documenti già acquisiti in precedenza, inoltre la documentazione scambiata internamente e tra PA spesso non è gestita a norma di legge. Questo accade perché siamo lontani dal traguardo dell’interoperabilità dei dati prescritto dall’UE. L’AGID legifera in materia ma serve una governance che possa introdurre competenze certificate su come gestire i documenti informatici»

Quello che invece occorre per una reale transizione digitale è reingegnerizzare i processi, rispettando 5 asset: «Mi riferisco a efficienza ed efficacia, compliance normativa, codice dell’amministrazione digitale. Una volta disegnato il processo in chiave digitale va scelta la tecnologia che più si abbina, va creato il digital mindset interno di manager e operatori, in un processo che si evolve costantemente e richiede aggiornamento continuo» conclude Savino.

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA