Sannio Tech, sfida per la ricerca:
«Nasce qui un polo di eccellenza»

Sabato 14 Dicembre 2019 di Gianni De Blasio
«Non è una Silicon Valley, siamo piccoli, ma nell'arco di 30 anni un manager di ampia visione ha creato un polo di eccellenza qui nel Sannio aprendosi a collaborazioni importanti nel settore della ricerca, un salto di qualità frutto della contaminazione tra mondo del sapere e quello economico». La foto del lavoro prodotto da Piero Porcaro, «anima» del Consorzio Sannio Tech, è scattata dal presidente degli industriali sanniti Filippo Liverini. Oltre che dalle Università del Sannio e del Molise, atenei con i quali il Consorzio intrattiene da anni rapporti di proficua collaborazione. Nella sede di Apollosa, però, è presente pure il mondo imprenditoriale esterno alla realtà provinciale. Da ieri, il Consorzio ha lanciato una nuova sfida: si inaugura un laboratorio di ricerca frutto della collaborazione scientifica tra il Polo Tecnologico Sannio Tech, l'Università degli Studi del Sannio e quella del Molise per lo svolgimento di progetti di ricerca, sviluppo e formazione. Iniziativa per offrire nuove opportunità per realizzare ricerche e prodotti nel campo della nutraceutica (la nuova scienza che studia la nutrizione, basata sullo studio e sullo sviluppo di opportune forme farmaceutiche) e nel settore biomedicale che potranno mettere a sistema anche produzioni locali.

Sannio Tech è un'associata di Confindustria. Ma non solo per questo, Liverini si dice fiero del salto di qualità effettuato dall'azienda. Il Sannio è un territorio che, grazie al suo Ateneo, ha un alto tasso di start up innovative, il maggiore indice in Campania, 21 startup ogni 100 abitanti. Unisannio, inoltre, conferisce una grande spinta propulsiva rispetto alle aziende presenti sul territorio come, appunto, Tecnobios, ora Sannio Tech. «Piero Porcaro - conclude il presidente di Confindustria - riesce pure a coinvolgere aziende provenienti da altre regioni, oggi (ieri, ndr) ve ne sono due importantissime che hanno fatto progetti di ricerca assieme a Tecno Bios. Peraltro, hanno manifestato interesse anche a localizzarsi a Benevento, a investire, poiché il nostro territorio risulta attrattivo e lo è ancora di più per le Zes nell'area Asi». Porcaro, direttore del Consorzio Sannio Tech, evidenzia gli sforzi fatti per coniugare la parte economica con la parte scientifica: «Dovremo essere in grado di far divenire le zone Zes un volano per le attività imprenditoriali, dopodiché l'università farà da traino per raccordare il mondo scientifico con quello economico». È questo il senso dell'apertura di questo laboratorio, creare una cerniera tra impresa e sapere. «Mettiamo assieme i vari attori, alla fine, in questo agorà, in questo punto di incontro continua Porcaro -, dovremmo riuscire a creare ulteriore sviluppo. Questa è una sfida iniziata 30 anni fa e che oggi rilanciamo».

Un esempio importante lo considera il rettore Gerardo Canfora, poiché sempre di più la ricerca, il trasferimento tecnologico, la crescita dei giovani, quella crescita del tessuto produttivo locale passano attraverso la contaminazione dei saperi: «Non basta più avere delle conoscenze, bisogna calarle nei domini applicativi, bisogna che si creino luoghi fisici prima ancora che luoghi concettuali, nei quali mettere assieme competenze universitarie, di ricerca, didattiche, ma anche capacità di fare impresa, capacità di guardare a problemi concreti». Concetti ripresi pure da Ciro Costagliola, direttore del dipartimento di Medicina e scienze della Salute presso l'Università del Molise. «È importante rafforzare le collaborazioni tra territori e atenei piccoli, per troppi anni l'università hanno vagato nell'isolazionismo, ora, operando in maniera armonica potremo imprimere una svolta alle nostre piccole realtà». Pasquale Vito, delegato alla Ricerca di Unisannio e docente di Genetica presso Il Dipartimento di Scienze e Tecnologie, è il dirigente della nuova area laboratoriale: «Sviluppiamo, grazie alla collaborazione scientifica tra il Polo Tecnologico Sannio Tech e l'Università del Sannio, progetti di ricerca, sviluppo e formazione». Infine, la testimonianza di Danilo Riva della Nova Argentia, azienda di Gorgonzola, in Lombardia, produttrice di farmaci ma soprattutto di integratori alimentari: «Per ogni prodotto che mettiamo in commercio sviluppiamo degli studi clinici che garantiscono ai nostri prodotti efficacia e tollerabilità. In tale ottica, Sannio Tech è diventato un partner fondamentale in quanto l'utilizzo di strutture universitarie assolutamente qualificate ci mette in condizione di presentarci con una credibilità ed un'affidabilità sicuramente migliore». All'evento, presente pure una delegazione macedone rappresentata da Blaze Igniatoviski e Gueren Angel interessata ad avviare un gemellaggio per attivare collaborazioni scientifiche. © RIPRODUZIONE RISERVATA