Startup per essere connessi e felici:
dalle solette ai cofanetti di coccole

di ​Antonio Prigiobbo

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L’Immaginazione, la Creatività e la Fantasia proiettano chi fa Innovazione in scenari futuribili e fantastici. La naturale incomprensione verso il Nuovo, il Diverso, non deve farci commettere l’errore di posizionare le startup nello scenario della fantascienza, ma della scienza.

Le startup sono imprese innovative con nuovi modelli di crescita economica e di funzionamento gestionale. Imprese open e partecipate, da nuove figure professionali e da operatori che gestiscono nuovi strumenti e ne determinano la crescita: incubatori, acceleratori, fondi, venture capital incubatori, acceleratori.

Le startup crescono solo in un’economia di mercato. Se fatturano o puntano a fatturare molto, lo fanno rivoluzionando e inventando nuovi mercati e stili di vita, non solo producendo nuovi prodotti e servizi. Le startup innovative crescono velocemente quando migliorano la nostra vita con i loro prodotti e servizi che puntano a risolvere problemi e a potenziare le nostre capacità, creando nuove opportunità per tutti i loro clienti che li scelgono, acquistano ed usano.

Quali sono le startup innovative «Made in Naples» o che da Napoli vogliono migliorare la nostra vita? Quasi 500 sono le startup made in Naples, che hanno inventato e producono tecnologie che s’indossano, prodotti che curano il corpo, servizi per il turismo esperenziale, cibo innovativo che trasforma le materie prime, inventando nuovi prodotti per nuovi gusti. E poi startup che cambiano e innovano anche il mondo dell’arte e che reinventano anche le coccole. Ecco alcune delle proposte nate dalla fantasia e dalla professionalità delle società campane. 

Officina Italica
Officina Italica è una startup innovativa con un team di esperti di chimica, farmacologia e di agricoltura, tra i quali il napoletano Giuseppe Fusco, che opera sull’asse Napoli-Parma per trasformare le eccellenze dei prodotti delle terre d’Italia in prodotti per la cura del corpo: ‘O Piennolo, il pomodorino del Vesuvio, per una crema anti edge, olii toscani per una crema antismagliature, arance siciliane per un bagnodoccia alla vitamina C.

Viniexport
Viniexport ha inventato una borsa dei vini doc con un’indice e con quotazioni di vini territoriali. Ha sviluppato un doppio sistema che crea vantaggi per i produttori di vini che sono venditori senza una rete distributiva e per gli acquirenti che con un’app entrano in contatto direttamente con aziende vinicole. Eugenio Picca, che la guida, ha già al suo attivo contratti con clienti come Alitalia e la catena NH Hotel. 

diBu
Food design, packaging innovativo per conquistare il mercato della ristorazione, dal catering ai ristoranti stellati La startup diBu guidata da Luigi Carbone è un lab che inventa nuovi pasti, fa food design rinterpretando le materie prime della filiera della mozzarella di bufala. Il primo prodotto spinoff è il dopopasto Qubik, dessert monoporzione che contamina e rinterpreta diversi gusti tradizionali etnici, una speciale mousse di latte di bufala con un cuore fusion con sapori d’Oriente, zenzero, thè matcha, yuzu, azuki, tapioca, dolce-salato pomodoro zafferano e zenzero, dolec-amaro concerto ciceriniello e nocino. 

Cofanetti di Coccole
Cofanetti di Coccole possono essere ordinati attraverso un portale che permette di scegliere regali, viaggi e trattamenti ad hoc. Menia Cutrupi è un’ingegnera calabrese che preconfeziona kit da regalare – e far recapitare attraverso la classica spedizione - a chi si ama, nelle tradizionali occasioni, dalla festa della mamma e del papà a San Valentino e kit “su misura” che consentono di donare un giorno da trascorrere in una SPA o un weekend alle terme. Startup da ricordare per la Festa della Donna.

Paesà
Turismo esperenziale a Napoli e dintorni con Paesà, un portale sviluppato da Anna De Paolo e Francesco d’Auria per conoscere non solo i luoghi ma anche la cultura, i saperi, i sapori e i mestieri: un corso su come si fa la pizza, il ragù, il timballo di riso, scoprire Pompei seguendo gli archeologi e passare dalla solita visita ad una mostra d’arte a vedere dal vivo i lavori di restauro delle nostre opere d’arte.

ArtRooms
Immaginate di poter avere spazi in cui viviamo dinamici, vale a dire stanze di abitazioni, di uffici, di hotel che possano trasformarsi ogni qualvolta vogliamo. Questa è la frontiera del design d’interni. Una startup made in Naples sta anticipando questo trend e permette di avere opere d’arte classiche e contemporanee, a noleggio o in abbonamento per arredare case, uffici, alberghi ma anche spazi pubblici. L’arte diventa temporanea e dinamica con ArtRooms guidata da Giuseppe Autorino.

Aria Wearables
Una soletta intelligente per le scarpe è la sfida della designer Alessandra Antonetti e del programmatore Eros Brienza, creatori di Aria Wearable, la startup che sta brevettando per produrre una soletta smart che un’app attiva via wifi i suoi sensori termici che memorizzano programmi di riscaldamento, di riposo e massaggio dei piedi per migliorare le nostre performance sportive. 

GLOW
Team di tanti giovani ingegneri, umanisti, biotecnologi che stanno sviluppando un primo brevetto per un prodotto innovativo: GLOW, braccialetti da indossare che consentono di curarsi. Il primo prototipo fa l’analisi della glicemia e, se necessario, somministra direttamente il farmaco attraverso aghi indolore. 

GRAMPIT
Appartiene alla famiglia degli oggetti intelligenti (smart object) sempre collegati o saltuariamente ad Internet tramite wifi domestico o sim interna al dispositivo stesso (IoT Internet of Object) Grampit è un dispositivo per l’assistenza agli anziani e alle persone non autosufficienti. Dotato di un’intelligenza artificiale, connessa a Internet, che, attraverso interfacce e sensori che rendono l’appartamento intelligente, dialoga con gli anziani e verifica le loro attività giornaliere. I parenti da remoto tramite app su smartphone o altri device ricevono informazioni in tempo reale. La startup è guidata dal Cei Fausto Preste, un programmatore trentenne di origine romane, trasferito a Napoli per lavoro ed adottato da investitori napoletani.

EpiC
EpiC è la startup napoletana che vuole compiere un’impresa epica. Il suo CEO Gianluigi Franci è un giovane scienziato universitario che con il suo team vuole sviluppare farmaci che, grazie all’epigenetica, puntano a curare molte malattie riparando il DNA. La strada è lunga, il traguardo lontano ma il team già produce un kit per la realizzazione di nuovi farmaci, acquistato da corporate giapponesi.

Come cambiano la nostra vita e come la migliorano? Così! Avviando, con solide basi scientifiche, avventure ambiziose che portano vantaggi a tutti, in tutto il mondo.
Mercoledì 8 Marzo 2017, 08:00 - Ultimo aggiornamento: 08-03-2017 09:10
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