Startup e zampino IoS Academy
La Campania in missione a Smau

Martedì 23 Ottobre 2018 di Cristian Fuschetto
“Il mondo è informazione, tutto ciò che è reale è informazionale, tutto ciò che è informazionale è reale”. Luciano Floridi in “Infosfera”, ormai un classico, parafrasa il celebre passaggio della “Fenomenologia dello Spirito” di Hegel e, strano a dirsi quando si cita Hegel, non pare farlo a sproposito. Intorno a noi il mondo assume forme le più diverse e basta un’app, uno smartphone e una buona connessione a farci entrare in realtà informazionali così tangibili da consentire a un paraplegico di spostare il mouse del Mac con il movimento dell’occhio, così reali da facilitare la comunicazione tra persone affette da distrofia muscolare, così concrete da disegnare mappe interattive dei rumori intorno alle nostre abitazioni per dirci come difenderci dall’inquinamento acustico, una delle principali cause di ictus, ipertensione, infarto e malattie cardiovascolari. Insomma, a vivere meglio. E queste sono solo alcune delle soluzioni a firma campana che da oggi, martedì 22 ottobre, a giovedì 25 ottobre verranno presentate allo Smau di Milano.
 
Salute e persone, l’impronta della Apple Academy
Sulla delegazione degli innovatori campani si fa sentire, eccome, l’impronta dell’Apple Developer Academy che sarà presente con uno spazio dedicato con quattro studenti e due mentor. Sono state selezionate per Smau: “NoiseGate”, una app che calcola e registra il livello di inquinamento acustico generando una mappatura puntuale sul territorio basata sui feed degli utenti; “Hearth/work”, un’applicazione che disegna opere dinamiche e di impatto per rappresentare i dati medici e biometrici monitorati dai nostri iPhone; “Viso”, un’app pensata per le persone paralizzate dal collo in giù, che permette di controllare il mouse del Mac muovendo la testa, la bocca e le sopracciglia grazie fotocamera TrueDepth dell’iPhone X; “Keye”, un’app che agevola la comunicazione delle persone affette da distrofia muscolare. La Apple Developer Academy presenta inoltre anche il progetto “The Pier”, un'iniziativa della Federico II che assieme alla casa di Cupertino da la possibilità a 50 ex studenti di continuare il loro percorso lavorando in contemporanea su progetti personali e su partnership con grandi aziende del comparto tecnologico.
 
Servizi per le imprese, il fronte delle startup
Se le soluzioni sviluppate nella fucina di San Giovanni a Teduccio sono centrate su benessere, salute e supporto a persone con disabilità, sono più orientate al business e servizi alle imprese quelle sviluppate da startup e centri di ricerca. Sarà a Milano R-Factory, già vincitrice del Premio Speciale Smau PNI Cube 2018 per i suoi tag R-fid totalmente integrati nel materiale degli oggetti da mettere in comunicazione con i device. Nel campo Ict c’è “BreldoItalia Engineering Wireless”, che lavora nel mercato Wi-Fi grazie alla realizzazione di un proprio firmware embedded. Poi Nexus Tlc che focalizza la sua attività di ricerca e sviluppo nel mondo dell’IoT (Internet of Things) ed in particolare nel monitoraggio e controllo remoto.
Sul fronte dell'industria 4.0 “Plm Data Srl” offre consulenza nel settore della manifattura additiva, mentre su quello dei servizi alle imprese “LetzFair” offre servizi tecnologici per manifestazioni fieristiche internazionali, “Postino SocialG” soluzioni per gestire più account social e “Tolemaica” un servizio brevettato di datacertazione e geolocalizzazione di fotografie e contenuti vocali in modo automatico ed istantaneo, ponendosi come strumento per la risoluzione di problematiche fra privati, professionisti, aziende ed istituzioni pubbliche.
Nell'ambito delle smart communities si segnala la piattaforma web multi utility Labiria sviluppata da "Concorde Advanced Network" per semplificare e operare in unico luogo diverse operazioni come pagamenti di bollettini, ricariche o visure e, ancora, la tecnologia brevettata da “Natural Intelligent Technologies” in grado di leggere, ricercare e analizzare i documenti manoscritti in corsivo in documenti digitali, con applicazioni nel campo delle perizie calligrafiche, nelle ricerche e indicizzazioni in biblioteche o archivi. Tinkidoo, poi, lavora nell'eduTech formalizzando un metodo educativo basato sull'approccio "learning through play".
In ambito turistico "Hearth" consente a enti pubblici e a imprese di promuoversi con vari tool di self publishing. Poi c'è "Mycircle", la community di acquisti di gruppo per vivere eventi culturali ed esperienze godendo di sconti. E ancora "Toonado", sistema di prenotazione di attività sportive all’aperto guidate da coach professionisti, e "Tripmetoo", startup innovativa sociale che favorisce la personalizzazione e promozione dei servizi turistici nel senso dell'inclusione. Opera, infine, nel campo del Fashion Tech "Epoché", startup che progetta orologi dal design classico ma con tutte le funzionalità di uno smartwatch.
«La nostra policy rivolta alla nascita di nuova imprenditorialità innovativa, alla diffusione delle competenze digitali e alla promozione del capitale umano qualificato – commenta Valeria Fascione, assessore all’Innovazione, Startup e Internazionalizzazione della Regione Campania – è mossa dalla convinzione che l’energia che proviene dai giovani e dalle startup è fondamentale per portare innovazione nelle pmi e nelle grandi imprese, oltre che nella Pubblica Amministrazione».
 
Edifici storici, l’impatto del digitale
Accanto alle quindici startup ci saranno anche cinque centri di ricerca e distretti ad alta tecnologia, tra cui Stress Scarl, distretto ad Alta Tecnologia per le Costruzioni Sostenibili, che attraverso lo spin-off Stress-Value offre servizi di ingegneria per il rilievo, il monitoraggio, la progettazione e la valorizzazione di edifici storici utilizzando, da un lato, modelli informatizzati in grado di organizzare e codificare il flusso delle informazioni che attraversa tutto il processo edilizio e, dall’altro, sviluppando nuove tecnologie basate sul paradigma dell’Internet of Things in grado di integrare materiali innovativi, sistemi di monitoraggio e sistemi di supporto alle decisioni in un network digitale capace di scambiarsi dati e informazioni. 
 
I Numeri di Smau 2018
Sono oltre 200 le startup presenti a Smau e undici le Regioni coinvolte: Valle D’Aosta, Liguria, Lombardia, Trentino, Veneto, Emilia-Romagna, Marche, Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia. E la rappresentanza territoriale si allarga ulteriormente anche con le startup di Invitalia, l’agenzia nazionale per lo sviluppo, che amplia il viaggio nell’innovazione “made in Italy” anche ad Abruzzo, Lazio, Puglia e Sardegna.  © RIPRODUZIONE RISERVATA