StartupPlay, da Bangkok a Napoli
​passando per Bruxelles e Palermo

Giovedì 17 Dicembre 2020
StartupPlay, da Bangkok a Napoli passando per Bruxelles e Palermo

Si conclude un anno di StartUp Play, il nuovo acceleratore social per la promozione di idee innovative, ideato da Antonio Prigiobbo con l’Officina delle Startup e la Community di NAStartUp. L’evento natalizio che si è tenuto ieri alle 18, è stato anche l’occasione per fare un punto sulle attività della rete e della community che può contare oggi su più di 7mila membri e oltre 10.000 follower e 50.000 contatti mensili

Due sono le direzioni che hanno segnato quest’anno: la sempre maggiore internazionalizzazione, con startupper da Malta, Bruxelles, Bangkok ecc, e una sempre più stretta crescente richiesta di coinvolgimento con l’ecosistema universitario italiano:

«Le università come si sa sono un tassello fondamentale del mosaico dell’innovazione. Per questo siamo stati felici di dare un nostro contributo su diversi progetti in ambito nazionale, lo sviluppo dell’hackathon sviluppato per l’Incubatore dello Iulm tra Roma e Palermo, il supporto e le interazioni con l’incubatore I3P del Politecnico di Torino e, più recentemente, la collaborazione con Il Master di Management dell’Università di Pisa che vedrà NAStartUp ospitare progetti di innovazione nati proprio dagli studenti. Senza dimenticare, il nostro supporto di Aiesec, storica associazione di studenti universitari, guidata in Italia da Arianna Villano», spiega Antonio Prigiobbo, che guida NAStartUp insieme a tre donne, Barbara Feluca, Brigida Ardolino e Federica Ferriero.

Anche per questo evento natalizio sono stati tanti, otto, i progetti presentati, tra startup e progetti sociali. Alcuni di questi nati proprio all’interno della community. Come 45° minuto, il live quiz, a cui gli appassionati di calcio possono partecipare nell’intervallo delle partite di campionato, che mette in palio migliaia di premi in buoni Amazon. L’idea di Pasquale Madonna è stata finanziata da IdeaSolutions, uno degli sponsor di NAStartUp. E da un altro acceleratore partner, Guglielmo Bottone (ovviamente insieme a altri talenti sparsi in Italia) nasce Serum Lab, una soluzione per ricavare dal siero di latte una linea di trattamenti di bellezza. 

 

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