Terzo posto e menzione d'onore
per gli studenti del Righi a Boston

Martedì 29 Gennaio 2019 di Nico Falco
Terzo posto e menzione d'onore. Gli studenti del Righi chiudono il podio nella classifica definitiva di ZeroRobotics, la competizione internazionale di programmazione di robotica aerospaziale ideata dal Mit, il Massachusetts Institute of Technology, in collaborazione con la Nasa.

La finale si è tenuta ieri sulla Iss, la Stazione Spaziale Internazionale, tra le 14 alleanze finaliste, ognuna formato da tre squadre, che hanno seguito in diretta dalle varie sedi. Il team ZRighi, composto da Alessia Caparro, Mauro D'Alò, Davide Di Pierro, Emilia Napolano e Luigi Picarella, guidato dai docenti di matematica ed informatica Ciro Melcarne e Salvatore Pelella, ha gareggiato a Boston con l'alleanza Pizza&Bacon, insieme ai ragazzi del Bacon della Charlottesville High School, Virginia e quelli del Kuhlschrank della Pope John XXIII High School, New Jersey.
 
La finale è partita ieri mattina, con proclamazione fissata per il primo pomeriggio ora italiana, ma c'è stato uno slittamento dovuto a un inconveniente tecnico: è stato necessario revisionare i risultati per il malfunzionamento di uno degli Spheres, i piccoli robot a bordo della stazione spaziale che i ragazzi hanno pilotato a distanza con i loro algoritmi, per verificare se il guasto avesse alterato l'esito finale. I risultati sono così arrivati soltanto intorno alle 20.30: prima l'alleanza Naughty Dark Spaghetti, capitanata dall'Istituto Avogadro di Vercelli, seguita da Hit or Miss, alleanza tra due scuole americane e il Liceo Cecioni di Livorno; i giovani napoletani hanno chiuso il podio, ricevendo anche una menzione d'onore da parte degli organizzatori per il codice realizzato. Intorno ai ragazzi della scuola di Fuorigrotta si era scatenata una gara di solidarietà dopo che, a novembre, uno di loro aveva parlato alla manifestazione Il Sabato delle Idee denunciando la situazione in cui versava il proprio istituto, a corto di fondi e non in grado di allestire un laboratorio adeguato per permettere ai ragazzi di competere ad armi pari con i coetanei.

All'epoca ZeroRobotics era ancora nel vivo ma il piazzamento temporaneo già faceva ben sperare per il raggiungimento della finale. Con la ribalta nazionale era arrivato il sostegno trasversale: il Senato si era offerto di finanziare il viaggio, Alitalia aveva dato la disponibilità per il volo ed importanti aziende napoletane, come Antony Morato, Atitech e Carpisa, avevano fornito il sostegno logistico ed economico per permettere al team di seguire la finale non nella sede di Alicante, a disposizione dei giovani europei, ma in quella di Boston, direttamente nel Mit, dove avrebbero potuto conoscere i componenti delle squadre alleate e gli esperti internazionali. Nei giorni scorsi Vittoria Rinaldi, preside del Righi, aveva incontrato Vito Grassi, presidente dell'Unione Industriale Napoli, che si era fatto promotore tra gli associati di un progetto per dotare la scuola di un laboratorio adeguato. © RIPRODUZIONE RISERVATA