​Università Parthenope, premiate
cinque start up «ecosostenibili»

Mercoledì 19 Febbraio 2020 di Valerio Esca
Si è svolto a Palazzo Packanowski, sede dell’Università di Napoli Parthenope, la cerimonia di chiusura della seconda edizione del «Contamination Lab» Uniparthenope. Nel corso dell’evento sono state premiate le migliori idee imprenditoriali generate durante il percorso extra-curricolare di accompagnamento. I ragazzi della seconda edizione del CLab si sono sfidati a colpi di innovazione, partendo dalle linee guida di quattro aziende del settore agroalimentare: Pascucci, azienda che esporta caffè e gestisce coffee shop in più di 80 paesi; Citra, consorzio abruzzese che produce più di venti milioni di bottiglie l'anno; XLVI, azienda collegata al marchio Faema e specializzata nella produzione di attrezzature per l'Horeca; e Nutrinsec, startup spagnola che sta esplorando le nuove frontiere dell'alimentazione sostenibile legate all'uso di fonti alternative di proteine.
 
Tra le undici idee imprenditoriali generate dai clabbers in risposta a queste sfide - le proposte di start up selezionate per la competition nazionale, che sarà organizzata nell’ambito dell’Italian Clab Network sono state: Pillowine, start up proposta dal gruppo Still learning (Maddalena De Rosa, Agostino Romano e Manila Allocca), che nasce dall’esigenza di valorizzare gli scarti della produzione delle aziende vitivinicole, in particolare i vinaccioli, che possono essere utilizzati come imbottitura per produrre cuscini con proprietà curative ed ortopediche; Bubble Coffee, start up proposta dal gruppo 4Ward (Alessandro D’Albenzio, Gabriele Angellotti e Ferdinando Cesarano), che ha puntato sul riciclo dei fondi di caffè in maniera innovativa proponendone il loro riutilizzo nella produzione di profumatori per ambienti, che oltre a diffondere un piacevole aroma sono anche naturalmente insetto repellenti; Smart-Pack, start up del gruppo Fly on the Future (Ferdinando Chianese, Antonio Cioci e Gennaro Liguori), grazie alla quale si potrà ridurre l’inquinamento da microplastiche, oltre che prevedere la realizzazione di un packaging innovativo bio degrabile al 100% in un arco temporale limitato. E ancora: Ride Up!, proposta dagli UniSystem (Raffaele D'Abronzo, Salvatore Di Mare e Giuseppe Franco), nata con l’obiettivo di contrastare il food waste, proponendo la realizzazione di una piattaforma digitale che dia la possibilità alle aziende che operano nelle filiere agroalimentari di scambiarsi materie prime in eccesso. Infine «ECoffee», start up proposta dal gruppo Lighting Bolt (Ciro Di Fusco, Marta Rea, Marta Villarosa e Leonardo Mazzuoccolo), che punta a ridurre la plastica utilizzata nelle tradizionali capsule da caffè proponendo la realizzazione di una eco capsula interamente biodegradabile, composta solo da caffè con tostatura esterna e racchiusa nelle foglie di banano.
 
Inoltre, alcune idee di innovazione considerate tra le migliori dagli esperti coinvolti nel processo di reverse incubation hanno ricevuto un premio monetario e la menzione speciale per la sessione di lancio di Ecotrophelia all'interno di Cibus, che si terrà a Parma dall'11 al 14 maggio. Il Contamination Lab Uniparthenope è un’iniziativa nata con l’obiettivo di generare idee imprenditoriali attraverso la contaminazione di conoscenze, competenze e talenti sui temi della Blue Economy e della Circular Economy, finanziata dal MIUR e coordinata dal Dipartimento di Studi Economici e Giuridici. Alla Clab Competition, la giuria è stata composta dal Clab Chief professor Antonio Garofalo, prorettore per la Didattica e Affari Istituzionali, dal dottor Giampiero Bruno, Incubatore Csi-Napoli Est e dalla dottoressa Germana di Falco, esperta europea di strategie di specializzazione intelligente e start-up. Giunto al termine della seconda edizione, il Contamination Lab ha visto la partecipazione di oltre 50 studenti provenienti da percorsi di studio differenti e la proposta di 11 idee imprenditoriali innovative. © RIPRODUZIONE RISERVATA