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Antonello Ieffi, chi è l'imprenditore ex della Arcuri arrestato per la truffa delle mascherine. Nel 2013 fu sequestrato da Tamara Pisnoli

Giovedì 9 Aprile 2020 di Giuseppe Scarpa
Antonello Ieffi, chi è l'imprenditore ex della Arcuri arrestato per la truffa delle mascherine. Nel 2013 fu sequestrato da Tamara Pisnoli

Antonello Ieffi, 42 anni, amante dei soldi, delle belle donne e delle fuoriserie. Incline alla bella vita e spregiudicato. Noto alle cronache rosa per una liaison con l’attrice Manuela Arcuri, alla cronaca giudiziaria invece per essere stato vittima di un’altra femme fatale: Tamara Pisnoli, ex moglie del calciatore Daniele De Rossi che per anni ha vestito la maglia della Roma. Ad oggi Ieffi non vanta nessuna condanna ma ha sul groppone una serie di denunce per truffa, insolvenza fraudolenta, appropriazione indebita, emissioni di fatture per operazioni inesistenti, simulazione di reato e 15 segnalazioni di operazioni sospette di riciclaggio. Alto, moro, laureato alla Luiss, viene paparazzato nel 2011 a Malindi con l'Arcuri. Non disdegna il mondo dello spettacolo ed è amico di Fabrizio Corona.

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IL PESTAGGIO
Ieffi non si dimenticherà mai la data del 17 luglio del 2013. Quel giorno il 42enne venne picchiato e torturato in un elegante appartamento al Torrino, quartiere residenziale a Sud di Roma. Il motivo? Non aveva saldato un debito e Pisnoli aveva organizzato il trabocchetto. Una lezione che doveva servirgli ad onorare i prestiti. Una brutta storia, finita con un pestaggio brutale, da cui comunque emerge una personalità particolare.

IL PROFILO DELINEATO DAL GIP
Infatti lo stesso giudice che fa arrestare l’ex signora De Rossi mette l’accento su alcuni comportamenti di Ieffi. Ecco cosa scrisse nell’ordinanza del 2013: «La vittima riteneva che sinonimo di successo fosse essere ricchi per essere presentabile di fronte a personaggi della Roma bene. Così per ostentare ricchezza c’è stato un momento in cui aveva stipulato sei contratti di leasing di auto di lusso».

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SETE DI DENARO
Questa esibizione di soldi e oggetti d lusso gli era sfuggita di mano. Ed era capitato, appunto, nelle grinfie della Pisnoli. La sete di guadagnare ad ogni costo, però, non è diminuita nel corso degli anni. Di certo, adesso, dopo quel fatidico 17 luglio 2013, nella mente di Ieffi rimarrà impressa un’altra data, il 9 aprile del 2020. Il giorno in cui la finanza gli piomba in casa per arrestarlo: voleva aggiudicarsi un bando milionario indetto da Consip sulle mascherine senza avere uno straccio di contratto per poterle importare dalla Cina. Stava giocando con la salute pubblica per amore del denaro.
 

Ultimo aggiornamento: 17:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA