Ragazzino figlio di un politico reagisce ai bulli: pestato a sangue nei bagni della scuola media

Venerdì 31 Maggio 2019
Ragazzino figlio di un politico reagisce ai bulli: pestato a sangue nei bagni della scuola media

Rgazzino, figlio di un politico, picchiato dai bulli nei bagni della : la Polizia di Stato indaga sull'aggressione subita oggi nei bagni di una scuola media di Avellino da uno studente di 13 anni. Il ragazzo è stato picchiato a sangue riportando ferite al volto e lesioni ai denti. L'allarme è stato lanciato agli insegnanti dai suoi compagni di classe. Il ragazzino ha dovuto far ricorso alle cure dei medici del Pronto Soccorso dell'ospedale Moscati. Il dirigente scolastico e i genitori della vittima sono stati sentiti dagli investigatori che avrebbero anche individuato il responsabile dell'aggressione.

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Il suo aggressore è stato identificato. Si tratta di un dodicenne che frequenta lo stesso istituto scolastico al centro della città. Secondo la versione della vittima, l'aggressione sarebbe avvenuta senza un motivo e senza che tra i due ragazzi ci fossero stati in precedenza motivi di attrito.

Ad evitare il peggio sono stati i compagni di scuola della vittima che hanno tentato di frenare la furia dell'aggressore e lanciato l'allarme che ha fatto intervenire gli insegnanti e il personale amministrativo dell'istituto. Il padre del tredicenne non ha escluso di presentare una denuncia-querela nei confronti del giovanissimo aggressore.

La dirigente scolastica della scuola, ascoltata dagli investigatori, ha confermato la lite tra i due studenti aggiungendo però di non conoscerne i motivi. Sta di fatto che durante il litigio la vittima sarebbe stata colpita da un pugno in pieno volto. Stando al referto dei medici del Pronto Soccorso dell'ospedale Moscati di Avellino, dove il ragazzino è stato ricoverato in Codice Verde e dimesso con una prognosi di dieci giorni, l'aggressione è stata molto violenta.

La vittima, colpita più volte con particolare durezza, ha infatti riportato un forte trauma all'occhio sinistro e all'arcata dentaria inferiore, oltre ad uno choc psichico da violenza fisica. Suo padre, un politico locale noto in città, ha pubblicato sul suo profilo Fb il referto medico accompagnato da un post nel quale ricorda a tutte le istituzioni, a cominciare da quelle scolastiche, «il dovere di fare la propria parte per prevenire e reprimere i fenomeni di bullismo. Diversamente ognuno ha fallito. La scuola - ha concluso - oltre ad essere un luogo educativo e di formazione, deve essere un luogo sicuro».

Ultimo aggiornamento: 22:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA