Capodanno, i cenoni nei locali non potranno trasformarsi in feste danzanti. Controlli a tappeto

Mercoledì 29 Dicembre 2021
Capodanno, i cenoni nei locali non potranno trasformarsi in feste danzanti. Controlli a tappeto

Controlli per Capodanno e nei giorni successivi, per verificare il rispetto di norme e divieti anti contagio. La circolare inviata ai prefetti da Bruno Frattasi, capo di Gabinetto del ministro Luciana Lamprgese, raccomanda «l’intensificazione dei dispositivi di controllo anche nelle successive giornate prefestive e festive che presumibilmente - si legge nel documento - saranno connotate da un’intensa mobilità urbana, specie nelle zone centrali e in quelle comunque contraddistinte da una maggiore concentrazione di locali ed esercizi aperti al pubblico».

 

 

Le verifiche riguarderanno soprattutto i locali, con gli agenti che potranno presentarsi per assicurarsi che le norme siano rispettate durante la serata di San Silvestro. Le feste sono vietate fino al 31 gennaio e i cenoni nei ristoranti o nelle sale degli hotel non potranno essere trasformati, dopo la mezzanotte, in serate danzanti. Per partecipare è ovviamente obbligatorio il “Green pass”, con multe da 400 a mille euro per gli avventori che saranno scoperti senza certificato verde e per i gestori che, nel caso di sanzioni reiterate per giorni, rischiano la chiusura del locale per 10 giorni.

 

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I CONTROLLI 

Ai prefetti si manifesta «l’esigenza di un’accurata pianificazione dei servizi» sul territorio. Saranno i comitati per l’ordine pubblico e la sicurezza, nei prossimi giorni, a stabilire quanti uomini mettere in campo e in quali zone, per evitare assembramenti e contagi. 

 

 

 

 


FESTE ALL’APERTO

Nella circolare si ricorda che anche concerti e incontri di piazza sono vietati sempre per evitare assembramenti e per strada è obbligatoria la mascherina, anche in zona bianca. Si legge nella circolare: «Le tradizionali feste organizzate negli spazi pubblici all’aperto nella serata del 31 dicembre, già oggetto in alcuni contesti urbani di specifiche ordinanze sindacali di divieto, risultano ora generalmente vietate, laddove implichino il rischio di assembramenti». Ma i controlli riguarderanno soprattutto le zone della movida, con sanzioni, in caso di assembramenti, anche per strada.

 

 

Ultimo aggiornamento: 18:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA