Cavallette, l'invasione mette in ginocchio gli allevatori sardi: «Siamo sul lastrico»

Lunedì 10 Giugno 2019
Cavallette, l'invasione mette in ginocchio gli allevatori sardi: «Siamo sul lastrico»

L'invasione delle cavallette in Sardegna dai primi di maggio sta devastando le campagne del nuorese. «Tutto il lavoro fatto per coltivare il foraggio destinato alle mie 60 vacche e 200 pecore è annullato: siamo davvero sul lastrico». A raccontarlo all'Ansa è Luigi Puggioni, allevatore di Orotelli che ha spiegato: «Non ho mai visto niente del genere in 53 anni di vita. Saremo costretti a partire alla volta del Campidano per comprare il foraggio, con un danno economico enorme.  Tra costi della materia prima e di viaggio ci vorranno circa 2 mila euro ogni volta».
 

 

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L'epicentro di quest'invasione si trova nei territori comunali di Ottana, Bolotana, Orani e Orotelli, ma la riproduzione dell'insetto, che si sta propagando alla velocità della luce divorando tutte le colture che incontra lungo il suo cammino, durerà almeno fino ad agosto. In ginocchio le aziende agricole e zootecniche del territorio: dai primi di maggio, quando è iniziata l'offensiva, circa 2 mila ettari di terreno sono diventati un tappeto di cavallette. Per ora le imprese colpite sono una ventina, ma sono destinate ad aumentare giorno dopo giorno.  Una nuova emergenza dopo il crollo del prezzo del latte e i danni del maltempo.

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«Ora dobbiamo pure fare i conti con le cavallette - attacca Pasqualino Puggioni, allevatore di Bolotana - Per mantenere i miei 1.000 capi ovini dovrò sborsare parecchio denaro per l'acquisto del foraggio. Ci siamo rivolti alla Coldiretti, ma ci dicono che per questa stagione non si può fare molto, se non lavorare con la prevenzione per il prossimo anno. Non ci resta che appellarci alla Regione per cercare di ottenere da subito almeno una parte degli indennizzi per i danni che stiamo subendo».

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