Chiara Ugolini, chi era la 27enne uccisa a Verona: il killer è entrato in casa con una scusa

Lunedì 6 Settembre 2021
Chiara Ugolini, chi era la 27enne uccisa a Verona: il killer è entrato in casa con una scusa

Una ragazza solare. Gli amici descrivono così Chiara Ugolini, la 27enne uccisa ieri sera a Calmasino di Bardolino (Verona). La giovane si era laureata all'Università di Padova e da poco si era trasferita da Fumane (Verona), il comune della Valpolicella dove viveva con la famiglia, per stare accanto al fidanzato Daniel, di Garda. La ragazza lavorava in uno dei locali di proprietà del padre del fidanzato. Ieri sera, dopo la tragica scoperta, anche i genitori sono accorsi sul luogo del delitto. Il padre ha lavorato a lungo per un'azienda del settore enologico, la madre in un mobilificio in Valpolicella. Ancora da chiarire il movente dell'omicidio, che potrebbe risalire al pomeriggio. Al momento del delitto Chiara Ugolini era sola in casa, dove era tornata per riposare dopo aver staccato dal lavoro alle 14.00. Il presunto assassino, bloccato intorno alle 22:30 in autostrada all'altezza di Firenze dopo una fuga in moto, potrebbe essersi introdotto nell'abitazione della giovane con una scusa e la situazione poi potrebbe essere degenerata. La ragazza è stata trovata dal fidanzato con una ferita alla testa, forse provocata da una caduta non accidentale.

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La ventisettenne era una sportiva, appassionata di pallavolo sin dall’infanzia. La donna militava nel Palazzolo Volley, squadra veronese di prima divisione. «La nostra Chiara Ugolini non è più tra noi. Una tragedia immensa quella successa ieri (domenica, ndr)», scrivono. La vittima dell’efferato omicidio era anche allenatrice nelle giovanili della stessa formazione: «Una preghiera per Chiara, sentite condoglianze e un abbraccio alla famiglia», dicono i colleghi.

 

Ultimo aggiornamento: 1 Ottobre, 11:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA