Climber, lo stesso (crudele) destino dei fratelli Hofer: una vita durata solo 27 anni

Venerdì 13 Novembre 2020 di Stefano Ardito
Climber, lo stesso (crudele) destino dei fratelli Hofer: una vita durata solo 27 anni

Le rocce della Sardegna possono costare la vita anche agli alpinisti più preparati. Intorno alle 13 di mercoledì Hannes Hofer, 27 anni, di Bressanone in Alto Adige, è caduto a pochi metri di distanza dalla cima della Pedra Longa, una guglia calcarea alta 128 metri, che si affaccia su Santa Maria Navarrese e sulle acque del Mar Tirreno.
Hannes è caduto per una ventina di metri, e ha urtato la roccia con estrema violenza. Josef Hilpold, il suo compagno di cordata, ha dato immediatamente l'allarme con il telefono cellulare. Ma gli uomini dell'elisoccorso di Cagliari, intervenuti insieme al Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, non sono riusciti a salvare il giovane alpinista altoatesino. Imbarcato sull'elicottero grazie al verricello, è morto senza riprendere conoscenza.
La notizia arrivata dalla Sardegna è un nuovo, terribile colpo per la famiglia Hofer che vive a Tils, una frazione di Bressanone. Quattro anni fa, nel 2016, Helene, la sorella maggiore di Hannes, è morta precipitando per trecento metri dalla Torre Santner, nel massiccio dello Sciliar, sulle Dolomiti dell'Alto Adige. Insieme a lei, perse la vita il suo compagno di cordata Andreas Kopfsguter, 25 anni. Helene al momento della tragedia aveva la stessa età del fratello, 27 anni anche lei. Sia lei che il suo compagno erano alpinisti esperti, a causare l'incidente probabilmente, fu la caduta di uno dei due, seguita dall'uscita dei chiodi che ancoravano Andreas ed Helene alla parete. La corda, a quel punto, li ha trascinati nel vuoto.

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UNO SPORTIVO
Hannes Hofer era un ragazzo sorridente e uno sportivo a tutto tondo. Istruttore di arrampicata sportiva dell'Alpeverein Südtirol, il club alpino di lingua tedesca dell'Alto Adige, era un alpinista preparato e completo, e aveva al suo attivo molti grandi itinerari delle Dolomiti e dell'Ortles. In altri viaggi in Sardegna, Hannes aveva salito l'Aguglia, il più difficile monolito italiano, che si affaccia su Cala Goloritzè e il Golfo di Orosei. Aveva anche arrampicato sull'arenaria di Wadi Rum, in Giordania, e sul granito di El Capitan, nella valle di Yosemite, in California. D'inverno, con i suoi compagni di cordata altoatesini, amava salire con piccozza e ramponi le cascate di ghiaccio delle sue valli. Esperto pilota di parapendio, si era recentemente dedicato anche allo sci d'acqua sul Lago di Garda, a un'ora di viaggio da casa.

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Era anche un grande appassionato di snowboard, ha fatto parte per tre anni della nazionale italiana della specialità, salendo per tre volte sul podio nelle gare di Coppa Europa. Poi, nel 2017, aveva scelto di dedicarsi a tempo pieno all'alpinismo e all'arrampicata. «Per noi è un grande dolore, Hannes si era fatto benvolere da tutti i compagni di squadra per i suoi modi aperti e allegri» commentano Flavio Roda e Cesare Pisoni, rispettivamente presidente e direttore sportivo della Fisi, la Federazione Italiana Sport Invernali.
«Hannes era una forza della natura. L'ho conosciuto sulle pareti di Paklenica, a pochi chilometri da Zara, quando ha partecipato a una maratona di arrampicata» racconta l'alpinista e speleologa croata Sunica Hraanec. «Alla fine, nonostante la stanchezza, ci ha accompagnato nella difficile grotta di Mamet. Non riesco a immaginare il dolore dei suoi genitori».

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La Sardegna, celebre per le sue spiagge e il suo mare, è ricchissima di rocce e pareti. Dal calcare di Capo Caccia al granito della Gallura, e lungo l'intera costa orientale, offre agli appassionati che arrivano da ogni parte d'Europa centinaia di itinerari di grande bellezza e di ogni livello di difficoltà.
IL SELVAGGIO BLU
Da Santa Maria Navarrese, ai piedi della Pedra Longa, inizia il Selvaggio Blu, un itinerario al limite tra escursionismo e alpinismo, che include passaggi su roccia a picco sul mare e discese a corda doppia nel vuoto, che viene percorso ogni anno da centinaia di persone, spesso accompagnate da guide alpine. La fine di un alpinista esperto come Hofer, purtroppo, dimostra che le pareti della Sardegna possono essere pericolose per tutti. Tre mesi fa, sulle pareti dell'isola di Tavolara, era caduto durante un'arrampicata solitaria Giuliano Stenghel, un forte alpinista di Rovereto, in Trentino.

 


 

Ultimo aggiornamento: 14:44 © RIPRODUZIONE RISERVATA