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CORONAVIRUS

Coronavirus, in Sardegna si allarga il focolaio dei ragazzi: 25 casi, 19 sono a Roma

Mercoledì 19 Agosto 2020 di Mauro Evangelisti
Coronavirus, in Sardegna si allarga il focolaio dei ragazzi: 25 casi, 19 sono a Roma

«I positivi alla fine saranno molti di più», aveva previsto l'altro giorno un esperto di tracciamento dopo che la ricostruzione della storia dei ragazzi di Roma Nord contagiati in Costa Smeralda stava prendendo forma. E così è stato: ad oggi siamo già a 25 positivi al coronavirus (19 già nella Capitale, sei bloccati in Sardegna), tutti ragazzi tra i 18 e i 25 anni, la maggior parte di quartieri di Roma Nord, qualcuno con la febbre, altri asintomatici. Gli ultimi quattro sono stati trovati ieri sera. «Ci saranno altre decine di positivi», dicono gli esperti. Molti sono andati a sottoporsi al tampone ai drive in della Capitale, altri stanno affollando alcuni laboratori privati per eseguire il test sierologico o il tampone.

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In sintesi: la storia della comitiva - una cinquantina di giovani - di Roma Nord che tra il 4 e il 9 agosto hanno frequentato i locali più celebri della Costa Smeralda, fino alla serata al Country Club con il giovane dj della Capitale, Lorenzo Palazzi (positivo anch'egli) si è trasformata in un rompicapo, perché stiamo parlando di giovani che, nel cuore dell'estate, si sono spostati da un punto all'altro non solo dell'Italia, ma anche dell'Europa. Seguire la scia del possibile contagio è ubriacante.

ITINERARI
Primo problema: tra i ragazzi c'è chi, prima di raggiungere Porto Rotondo, era stato a Mykonos, in Grecia, e a Ibiza, in Spagna. Proprio dalle Baleari si è acceso uno dei campanelli d'allarme: due ragazze romane erano state nell'isola, un'amica che era stata con loro a Ibiza le ha avvertite di essere risultata positiva al coronavirus. Per questo le due hanno eseguito il test. Il Diario de Ibiza, quotidiano delle Baleari, titola impietosamente: «El tour por Europa, con parada en Ibiza, de un grupo de italianos con coronavirus» (il tour in Europa, con fermata a Ibiza, di un gruppo di italiani con il coronavirus). In realtà, non si sa se chi è stato a Ibiza o Mykonos fosse già contagiato, se sia stato infettato in una delle due isole, o se il focolaio della Costa Smeralda abbia differenti o multipli origini. Scrive sui social Manfredi Alemanno, figlio dell'ex sindaco di Roma, che faceva parte del gruppo, dopo aver raccontato che tutti, responsabilmente, sono andati a farsi il tampone e che comunque nessuno aveva sintomi: «Cercare un caso zero in Sardegna è assurdo e pretestuoso, considerata l'affluenza nei vari locali, spiagge e ristoranti di tutta la Costa Smeralda e, mi permetto di dire, di tutta Italia».

Ciò che è certo è che all'aeroporto di Olbia, nei primi giorni di agosto, arrivano molti dei ragazzi di Roma nord, che più o meno si muoveranno compatti, riproponendo le stesse dinamiche di gruppo consolidate nella Capitale. Le serate trascorrono tra spiagge, case private, ristoranti, serata al Billionaire, al Just Cavalli e, appunto, al Country Club. La comitiva si amplia anche con ragazzi di Bergamo e Milano. Poi, però, cominciano le partenze e questo sta complicando il lavoro di chi deve tracciare e trovare i possibili contagiati. Una parte prosegue le vacanze in Costa Smeralda e già sei di loro sono stati trovati positivi. Altri si distribuiscono in mezza Italia, sempre lungo i percorsi delle vacanze che potremmo definire non low cost: Ansedonia, in Maremma; Forte dei Marmi, in Versilia. E poi Sabaudia e il Circeo. Questa mobilità, da una spiaggia all'altra, da una regione all'altra, amicizie, gruppi che si dividono e si ricompongono, la crew del dj, il rientro a Roma dove si tornano a frequentare i locali della vita notturna, ha ingigantito il rompicapo, causato lunghe code ai drive in per eseguire il tampone, alimentato la preoccupazione, in alcuni casi anche la paura, delle famiglie.

SINTOMI
Per fortuna, nessuno dei contagiati è grave (i più sono asintomatici, qualcuno ha la febbre), ma il rischio è che la trasmissione del virus raggiunga anche persone più fragili tra i genitori e i nonni. Dei 14 nuovi positivi trovati nelle ultime 24 ore a Roma, solo dieci hanno partecipato alla serata in discoteca del 9 agosto, gli altri quattro non erano parte del gruppo, ma sono tornati sempre dalla Costa Smeralda. Anche questo è un segnale poco incoraggiante, sembra dimostrare che il virus sia circolato oltre i confini dei due grupponi dei ragazzi di Roma Nord.

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