CORONAVIRUS

Coronavirus, Zaia: «I veneti non sono irresponsabili, non escludo altre ordinanze». Ma salgono le vittime

Martedì 28 Aprile 2020
Coronavirus Veneto, la difesa di Zaia: «I veneti non sono irresponsabili, non escludo altre ordinanze»

«Non posso accettare che si dica che i veneti sono irresponsabili, sono persone per bene», ma «non escludo altre ordinanze»: lo dice il governatore del Veneto Luca Zaia, precisando che quelle già firmate «non saranno revocate». Quanto fatto «non è un atto sovversivo. Ormai abbiamo capito che i problemi di questo Paese sono il Veneto. Non ho bisogno di visibilità, non ho voglia di fare scalate nazionali - conclude aggiungendo - lasciateci lavorare in pace».
Però non si ferma il conteggio dei nuovi positivi al coronavirus (+129) e delle vittime (+18). Il numero totale dei morti dall'inizio dell'epidemia (tra ospedali e case di cura) è salito a 1.408. Sono i dati dell'ultimo bollettino della Regione. Ma assicura Zaia che «nelle seconde case si va individualmente, da soli, per controllare se ci sono dei lavori da fare, non si alloggia lì e si torna a casa».

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Il governatore veneto, solo poche ore prima, aveva messo in campo un'ordinanza ben più «aperturista» del Dpcm del governo, permettendo, ad esempio, lo spostamento nelle seconde case o nelle barche«Le cose che facciamo noi come ordinanze sono le stesse che stanno facendo regioni dello stesso colore politico del Governo: perché dobbiamo diventare i parafulmini - si domanda - di chi vuole solo avere visibilità?». Il Governo «ha l'obbligo della vigilanza, di intervenire impugnando le ordinanze», dice il governatore al ministro Francesco Boccia, replicando all'affermazione che «chi sbaglia si assumerà l'aggravamento della condizione sanitaria del proprio territorio». «Ma lo deve fare con tutti quelli che le hanno fatte - precisa - non si fa per colore politico, si fa per ordinanza». «Il rischio di sanzioni c'è sempre» in relazione all'attuale conflitto tra il decreto veneto e il dpcm sul tema delle passeggiate. «Dico a tutti di mettersi una mano sulla coscienza - continua alludendo alle forze dell'ordine chiamate a sorvegliare l'applicazione - se multiamo la gente perché cammina».
 

Ultimo aggiornamento: 16:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA