CORONAVIRUS

Covid, dalla Sardegna al Lazio positivi verso quota mille: picco di ricoveri sull'isola

Domenica 30 Agosto 2020 di Mauro Evangelisti
Covid, dalla Sardegna al Lazio positivi verso quota mille: picco di ricoveri sull'isola

ROMA Magari non è paura, ma è preoccupazione. Però chi torna dalla Sardegna il test a Roma lo fa. Non rinuncia anche se c'è un po' di fila allo stand della Regione Lazio, allestito al Porto di Civitavecchia per eseguire i tamponi, o c'è qualche ora di attesa ai drive-in sparsi in città. Siamo attorno al 60 per cento di adesione, ed è una percentuale molto alta se si tiene conto che è su base volontaria, non c'è un obbligo. Problema: il flusso di turisti che rientrano dalla Costa Smeralda con il coronavirus è massiccio. Quando si fermerà? Dei 50mila laziali in ferie in Sardegna, almeno l'80 per cento è già ritornato; per oggi sono annunciati traghetti e aerei pieni, ma dai primi di settembre i rientri diminuiranno.

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IL RITORNO
Sempre limitandosi al Lazio, il bollettino dei nuovi positivi ieri ha aggiunto altri 68 casi tornati dall'isola. Significa che siamo a quota 700, di fatto il 50 per cento di tutti i casi di rientro intercettati nel Lazio. Si arriverà, rapidamente, a mille. Ovviamente dal conto restano fuori coloro che non sono andati a fare il test e che, inconsapevolmente, oggi sono positivi e rischiano di tramettere Sars-CoV-2 ad altre persone. Non va meglio in altre regioni, dove quotidianamente, esattamente come nel Lazio, si parla di persone arrivate contagiate dalla Sardegna: in Campania, ad esempio, ieri sono state 51, in Emilia-Romagna una dozzina. Anche la Puglia ha deciso di eseguire i tamponi a tutti coloro che rientrano dalla Sardegna, mentre nell'isola ieri sono stati segnalati 70 casi positivi, un numero record per una regione che, nell'indagine nazionale con i test sierologici, era quella con la minore circolazione di coronavirus. Infine, da oggi anche la Toscana eseguirà i tamponi su chi arriva al Porto di Livorno. La riapertura dei locali in Costa Smeralda e uno scarso rispetto delle regole del distanziamento hanno avuto un effetto moltiplicatore del contagio. Proprio su quanto è successo nelle discoteche e nei ristoranti non proprio low cost di Porto Cervo e Porto Rotondo, sui molti dipendenti contagiati, ora sta indagando la procura di Tempio Pausania, mentre la Regione Lazio sta preparando un dossier sulle presunte inadempienze (almeno dal punto di vista romano) da parte della Sardegna. Una regione che rischia di pagare cara l'estate degli eccessi. Un dato su tutti: il 30 giugno non aveva neppure un paziente in terapia intensiva e ce n'erano solo 6 per Covid negli altri reparti. Ora quei numeri si sono quadruplicati: siamo a un totale di 26, di cui due in terapia intensiva. E all'ospedale di Sassari sono stati costretti a richiamare il personale dalle ferie.

 

Ultimo aggiornamento: 31 Agosto, 00:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA