Speranza Ponti trovata morta, era scomparsa da metà dicembre. Fermato il fidanzato

Venerdì 31 Gennaio 2020
Speranza Ponti trovata morta, era scomparsa da metà dicembre. Fermato il fidanzato

Una donna di 50 anni scomparsa da metà dicembre, Speranza Ponti, originaria di Uri, è stata trovava morta dai carabinieri della compagnia di Alghero nell'area residenziale che comprende il Resort Vista Blu. Il fidanzato della donna, il 53enne Massimiliano Farci, si trova in stato di fermo nel carcere di Bancali, a Sassari: l'indicazione del luogo del ritrovamento del cadavere è arrivata proprio dall'interrogatorio dell'uomo, sentito alla presenza del suo legale Daniele Solians. Farci ha comunque respinto ogni responsabilità.

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Il Resort Vista Blu è una vasta zona di lussuose villette a schiera adeguate a esigenze ricettive a Monte Carru, l'area delle campagne di Carrabufas più vicina al centro abitato: sulla vicenda c'è uno strettissimo riserbo da parte degli investigatori e della Procura di Sassari che coordina le indagini. Speranza, dopo diversi anni trascorsi a Genova, da alcuni mesi si era trasferita ad Alghero per amore: ma il mese scorso la donna, la cui disponibilità economica era aumentata di recente grazie a un'operazione immobiliare, è svanita nel nulla. I familiari, preoccupati per il prolungato silenzio, si erano rivolti ai carabinieri.

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CONDANNATO NEL 1999 Dopo una fase di stallo, ieri le indagini, partite da quella denuncia, hanno subito un'improvvisa accelerazione con l'interrogatorio del fidanzato della donna, Massimiliano Farci, 53 anni, di Assemini, già condannato nel 1999 insieme al fratello Alessandro per il cosiddetto «delitto della Lotus Rossa». I due, infatti, erano stati ritenuti responsabili dell'uccisione di Roberto Baldussi, un ragioniere di San Sperate, col movente di impossessarsi della sua auto di lusso.

Condannato all'ergastolo, dopo aver scontato una ventina d'anni di carcere, ha ottenuto la semi-libertà. La notte deve rientrare nel carcere di Alghero, ma di giorno gestisce la pizzeria «Sergio's», che ha aperto da alcuni mesi in via XX settembre. Il locale è stato passato al setaccio e le affermazioni del titolare, che ha respinto ogni coinvolgimento con la sparizione della sua compagna, sono state verificate anche attraverso numerose testimonianze. Il muro eretto dagli investigatori impedisce al momento di sapere se l'uomo abbia fornito elementi utili per dare una svolta alle indagini.

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