Discoteche, arriva il bollino blu per quelle sicure. I Deejay si dividono Coccoluto: «Le norme già ci sono». Mauro Casazza: «Bella idea, ma i pericoli sono fuori»

Mercoledì 26 Giugno 2019 di Ida Di Grazia
Bollino blu per le discoteche più sicure, contrasto all'abusivismo per la vendita di alcolici fuori dai locali e un incentivo all'uso dell'etilometro. Sono questi i punti chiave sottolineati dal ministro dell'interno, Matteo Salvini, dopo l'incontro con le associazioni dei gestori dei locali da ballo. Il vicepremier ha annunciato anche che la prossima settimana verrà infatti firmato un protocollo d'intesa che ha ribattezzato Discoteche sicure

LA GARANZIA
«Serve un bollino blu per le discoteche sicure, così i genitori possono stare tranquilli su dove vanno i loro figli. Il dramma avvenuto all'univresità La Sapienza, dove un giovane è morto per scavalcare un cancello e partecipare ad un rave party abusivo, ci insegna che se il divertimento viene lasciato all'illegalità dà spazio a rischi e caos», attacca il responsabile del Viminale.

NO ABUSIVI, SI ETILOMETRO
«Puntiamo a contrastare l'abusivismo in un settore che frutta un miliardo di euro e altrettanti li fa il nero. Ad esempio - ha spiegato Salvini - l'Italia è l'unico Paese che ha il divieto di somministrazione di bevande dopo le ore 3. In questo modo si agevola l'abusivismo di chi vende bevande fuori dai locali. Incentiveremo l'uso dell'etilometro e scriveremo anche alla Siae perché chi organizza certi eventi deve essere in grado di farlo»

SICUREZZA
Il protocollo premierà chi garantisce più controlli, più legalità, somministrazione di alcolici solo a chi ne ha diritto, niente sostanze stupefacenti, telecamere di videosorveglianza.

RESPONSABILITÀ
Se avviene una rissa lontano dalle discoteche non si può attribuire la responsabilità di quanto accade ai gestori, recita ancora la bozza di protocollo. Il prefetto Gabrielli (capo della Polizia, presente in conferenza, ndr) contribuirà alla preparazione di una circolare uniforme.

NUOVE NORME A proposito delle norme già esistenti, il ministro Salvini ha sottolineato infine la necessità di «ritoccare leggi e regolamenti che in qualche caso hanno 30, 40, anche 60 anni. Bisogna aggiornarsi a tempi in cui per organizzare un evento su Facebook bastano 24 ore. Scriveremo alla Siae per rendere praticabile anche questa parte degli eventi legati al divertimento»

COCCOLUTO LE NORME CI SONO GIA'
Claudio Coccoluto, è d'accordo sulle discoteche sicure da bollino blu?
«Con l'allora ministro dell'Interno, Bianco, partecipai ad un tavolo interministeriale sul protocollo di legge per i locali da ballo. Non è servito a niente».

E allora che si fa?
«Strutture professionali guidate da persone di buon senso non dovrebbero aver bisogno di regole scritte. Mettere steccati alle fabbriche del divertimento è assurdo, lo steccato vero è il buon senso personale».

Un nuovo intervento normativo non potrebbe essere d'aiuto?
«L'aggravio di norme, codici e restrizioni non credo sia la strada giusta. Abbiamo già le norme Enpi che regolano la sicurezza del pubblico spettacolo, sono le più restrittive al mondo: nessun locale notturno è più sicuro di un locale italiano, ma non basta a scongiurare gli episodi di stupidità».

MAURO CASAZZA: MA I PERICOLI SONO FUORI

Cosa ne pensa del protocollo proposto dal ministro Salvini?
«L'idea è bella, direi molto corretta, ma credo sia davvero difficile da mettere in pratica».

Perché?
«I controlli sono fondamentali, solo che il problema non è quasi mai dentro le discoteche piuttosto fuori. Basterebbe andare tre ore prima degli eventi e rimanere fuori anche le successive tre ore per disincentivare le teste calde».

Quindi lotta all'abusivismo per chi vende alcol fuori dai locali...
«Le discoteche investono anche molti soldi in sicurezza e sono sempre più attente a rispettare le regole. Ma poi c'è il baretto accanto che a metà prezzo ti vende super alcolici vietati. E' qui che bisogna intervenire, questo significa prevenzione»

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