Botti di Capodanno, a Asti morto un ragazzo di 13 anni. Donna ferita da una scheggia nel napoletano, a Cagliari 29enne perde una mano

Venerdì 1 Gennaio 2021
Botti di Capodanno, morto 13enne a Asti, donna colpita alla testa da un proiettile nel Napoletano

È di un morto e di 79 feriti, dei quali 23 ricoverati, il bilancio del Capodanno 2021 secondo i dati forniti dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Dati che registrano una diminuzione, definita «lieve» rispetto al 2020. L'anno scorso il bilancio era stato di un morto e 204 feriti, dei quali 38 ricoverati.

 

Botti di Capodanno, ad Asti un 13enne è morto poco dopo la mezzanotte per le lesioni all'addome causate da un petardo. È accaduto al campo nomadi di via Guerra, dove il bambino viveva. Soccorso immediatamente e trasportato all'ospedale, è arrivato al Pronto soccorso già in arresto cardiaco e per lui non c'è stato nulla da fare. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. Danni ad alcune strutture all'interno del pronto soccorso di Asti e nel parcheggio sono stati provocati dai familiari del tredicenne. I parenti avrebbero voluto vedere il ragazzino, sul cui corpo però verrà disposta un'autopsia. Al momento viene ipotizzato che le lesioni siano state causate dallo scoppio di un petardo ma non si esclude del tutto un colpo di pistola.

 

 

Milano, un ferito grave

 

La fine del 2020, a Milano e nel Milanese, sembra segnare un minimo storico di botti e feriti rispetto alla media. Secondo i primi dati nel passaggio al 2021 si è festeggiato molto meno con circa «la metà degli interventi del 118 per un Capodanno normale»: gli unici due episodi gravi riguardano un uomo che ha perso due dita, ieri pomeriggio, armeggiando un petardo, e due feriti da colpi d'arma da fuoco, entrambi albanesi, nel corso di un episodio - secondo i primi accertamenti - di criminalità. 

 

 

Donna ferita alla testa da un proiettile

 

Sono 8 le persone che sono rimaste ferite tra Napoli e provincia dalle esplosioni avvenute nella notte per celebrare l'arrivo del nuovo anno. Il dato di otto i feriti dai botti registrati quest'anno nel Napoletano, tre nel capoluogo e cinque nell'hinterland, fa segnare il dato più basso mai regitrato. Lo scorso anno, infatti, i feriti erano stati 48. Nessuna delle persone ferite è in pericolo di vita. Le persone rimaste vettime di ferite dalle esplosioni dei fuochi d'artificio sono tutte maggiorenni.

Tra gli otto feriti nella notte di San Silvestro, tra Napoli e provincia, c'è una donna colpita alla testa da un corpo metallico che le si è conficcato tra fronte e naso: in un primo momento si era pensato a un proiettile vagante, ma i successivi accertamenti fanno pensare piuttosto a una scheggia, frutto dell' esplosione di un botto. La donna di 52 anni, ferita a Mugnano (Napoli), è stata prima medicata all'ospedale di Giugliano e poi trasferita al Cardarelli. Dalla radiografia emerge che la scheggia conficcatasi nel naso è lunga 17 millimetri, dimensione eccessiva per un colpo d'arma da fuoco: comunque avrebbe potuto provocare conseguenze molto gravi se fosse penetrata in un altro punto della testa. La donna, secondo quanto ricostruito dai carabinieri della locale stazione, è stata raggiunta dalla scheggia mentre si trovava in strada per depositare la spazzatura. Il corpo metallico verrà successivamente estratto con un intervento chirurgico.

 

 

I feriti

 

Tra le segnalazioni raccolte dalla Questura partenopea in nottata c'è quella di un 30enne di Camposano (Napoli), feritosi a una mano mentre, intorno alle 4, raccoglieva in strada petardi inesplosi. Non è grave ma sarà denunciato per violazione del coprifuoco.

Degli otto feriti registrati tra Napoli e provincia, sei sono stati medicati e dimessi; restano ricoverati solo la donna di Mugnano raggiunta alla testa da un proiettile vagante e un uomo di 57 anni, al Vecchio Pellegrini di Napoli per lo sfacelo di una mano.

Lo scoccare del nuovo anno è stato salutato da almeno quarantacinque minuti di fuochi d'artificio, nel capoluogo e nell'hinterland. Una festa ad alto volume di botti, in cui sono stati uditi esplodere molti ordigni ad alto potenziale e si sono registrati comportamenti poco prudenti, come le batterie di razzi fatte partire per mezz'ora da un cortile condominiale di viale Colli Aminei, a Napoli, a pochi centimetri dai cassonetti della spazzatura, con evidente rischio di incendi.

Il bilancio dei feriti dice però che alla fine ha avuto la meglio la voglia di festeggiare senza inutili rischi, con il ricorso prevalente a fuochi legali.

 

Cagliari, 29enne perde una mano

 

Nonostante i divieti e il coprifuoco la fine del 2020 a Cagliari è stata salutata con non pochi fuochi d'artificio e botti. Il bilancio è di due feriti, un 12enne e un giovane di 29 anni che ha perso la mano destra. Il primo episodio è avvenuto poco prima delle 22 in via Podgora nel quartiere Is Mirrionis. Il 12enne, secondo quanto ricostruito dalla polizia intervenuta sul posto, ha provato a riaccendere un grosso petardo che è esploso ferendolo alla mano, al viso e alla gamba. Sul posto sono subito intervenuti i medici del 118, gli agenti della squadra volante e gli artificieri. Il ragazzino è stato trasportato all'ospedale Brotzu dove gli sono state riscontrate ferite guaribili in 15 giorni. La polizia adesso sta cercando di stabilire se il 'bottò inesploso fosse artigianale o se si trattasse di un «petardo» illegale. Più grave l'episodio avvenuto poco dopo la mezzanotte in via Roma. Il 29enne avrebbe provato ad accedere un botto ad altissimo potenziale, anche questo forse realizzato artigianalmente, che è esploso. Trasportato d'urgenza all'ospedale Brotzu, i medici non sono purtroppo riusciti a salvargli la mano destra: l'esplosione gli aveva praticamente portato via tutte le dita. Anche in questo caso le indagini sono condotte dalla polizia intervenuta sul posto con gli agenti della squadra volante e gli artificieri.

 

Gli interventi dei vigili del fuoco

 

Sono stati 229 stanotte gli interventi dei vigili del fuoco riconducibili ai festeggiamenti di Capodanno, in netta diminuzione rispetto allo scorso anno, quando furono 686, variazione legata alle misure restrittive adottate per fronteggiare la pandemia Covid-19. Il numero maggiore anche quest'anno nel Lazio 45 (lo scorso anno furono 171), Campania 40, Puglia 24, Veneto 19, Lombardia 18, Sicilia 17, Liguria 16.

 

 

 

 

 

Video

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 15:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA