Lascia il cane sul balcone: scatta la maxi multa da 6mila euro, ma era in sala parto

La donna avrebbe dovuto lasciare il cane da solo per poche ore, ma il parto improvviso ha ritardato il suo rientro a casa

Lascia il cane sul balcone: scatta la maxi multa da 6mila euro, ma era in sala parto
Lascia il cane sul balcone: scatta la maxi multa da 6mila euro, ma era in sala parto
di Redazione Web
Mercoledì 9 Novembre 2022, 20:33
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Lasciare il cane sul balcone è un reato. E da oggi lo sa bene anche una mamma di Sanremo che è stata condannata per aver lasciato per oltre 15 ore il cane sul terrazzo. Il reato è maltrattamento di animali e per questo è scatta la maxi multa da 6mila euro nei suoi confronti. A nulla è servito dire al giudice che in quel momento la donna si trovava in sala parto, avrebbe dovuto comunque agire nell'interesse del suo amico a quattro zampe. 

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Il parto improvviso

 

La 24enne aveva, sì, lasciato il suo cane da solo con acqua e cibo sul terrazzino, ma sarebbe dovuto rimanere lì solo per poche ore. La donna, infatti, si era recata a Nizza per il corso di preparto, ma con un anticipo di una settimana le si sono «rotte le acque», ed è stata trattenuta in ospedale per il parto inatteso.

La severità del giudice

Per il giudice però non è bastato a scusare il maltrattamento: avrebbe dovuto avvertire qualcuno, per recuperare l'animale rimasto ore ed ore ad abbaiare. Un episodio accaduto il 12 luglio del 2018, quando la giovane è andata all'ospedale di Nizza per una visita propedeutica al parto, in programma la settimana seguente. Prima, però, si è assicurata di preparare acqua e cibo a sufficienza per il cane, sistemato su un terrazzino della casa per un'assenza ipotizzata di poche ore. E adesso è arrivata la condanna

L'intervento della polizia

Secondo l'accusa della pm Tiziana Berlinguer, che ha chiesto la condanna a 5mila euro di multa, la neomamma avrebbe dovuto avvisare qualcuno che andasse a prendere il cane. L'animale è rimasto da solo per una quindicina di ore, poi i vicini, infastiditi dai continui latrati, hanno avvisato le forze dell'ordine. Ad intervenire una pattuglia della polizia che ha affidato il cane all'autorità amministrativa di Ceriana. Il difensore della donna, l'avvocato Luca Brazzit, ha già annunciato che ricorrerà in Appello, dopo aver letto le motivazioni della sentenza.

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