Saman Abbas, il fidanzato: «Spero sia il suo cadavere, per poterle dire addio»

Il giovane che adesso ha 23 anni e vive sotto protezione delle forze dell'ordine racconta il dolore provato e quella speranza svanita solo pochi mesi fa: "Dopo le parole del padre ho capito che era morta"

Saman Abbas, il fidanzato: «Spero sia il suo cadavere, per poterle dire addio»
Saman Abbas, il fidanzato: «Spero sia il suo cadavere, per poterle dire addio»
Domenica 20 Novembre 2022, 09:47 - Ultimo agg. 13:02
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Dopo l'arresto del padre in Pakistan, il caso di Saman Abbas ha vissuto un'ulteriore svolta. Sabato 19 novembre sono stati ritrovati resti umani a pochi metri dall'azienda agricola dove viva la famiglia della 18enne scomparsa il 30 aprile 2021 a Novellara, in provincia di Reggio Emilia. E adesso il suo fidanzato Saqib si augura che quei resti siano proprio di Saman per darle l'addio che merita. 

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 «Sapevo che era morta»


 

Intervistato da Il Corriere della Sera, Saqib Ayub che oggi ha 23 anni e vive in un posto imprecisato del Nord Italia, sotto protezione delle forze dell'ordine, era il fidanzato di Saman Abbas. I due si erano conosicuti su TikTok nell'agosto del 2020 e da lì l'inizio della frequentazione di nascosto a Bologna. I due avevano passato insieme anche una settimana di vacanza a Roma e avevano progettato il loro futuro, ben diverso a quello che prevedeva un matrimonio combinato con un cugino dieci anni più grande di lei, per volere della famiglia. E adesso Saqib vorrebbe che quel corpo ritrovato fosse il suo. «Dentro di me sapevo da tempo che era morta e mi era rimasta una sola speranza, sempre che questa parola ora possa avere un senso: che fossero almeno trovati i suoi resti, questo per poterle dire addio in maniera dignitosa...», ha dichiarato.

 

La speranza e il dolore

 

«Fino a due mesi fa andavo avanti come i parenti delle persone scomparse: nella speranza. Speravo che Saman fosse viva, magari in Pakistan, unita ad un altro uomo contro la sua volontà, ma viva... - racconta attonito e tra le lacrime -. Saqib — «Quando due mesi fa ho letto le parole pronunciate dal padre Shabbar in un’intercettazione, la speranza di poterla trovare ancora in vita è svanita». Poi facendosi forza conclude: «Se i resti in quel sacco nero sono quelli di Saman, vuol dire che finalmente ci sarà una tomba sulla quale potrò andare a pregare per lei...».

 

 

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