Migranti, nuovo Dl sicurezza. Cambia il sistema di accoglienza. E niente multe alle Ong

Giovedì 1 Ottobre 2020 di Cristiana Mangani
Migranti, nel nuovo Dl sicurezza cambia il sistema di accoglienza: niente multe

Nuove regole per le Ong, cambia il permesso di soggiorno, così come la protezione internazionale e quella complementare. E viene anche riconcepito il sistema dell'accoglienza per i migranti. I Decreti sicurezza approvati in epoca Salvini, arriveranno modificati lunedì in Consiglio dei ministri, dopo una trattativa non facile e un intenso lavoro da parte della ministra Luciana Lamorgese. Come prima cosa cambierà il titolo del decreto: scompare la parola “sicurezza” e al suo posto ci sarà “Disposizioni urgenti in materia di immigrazione, di protezione internazionale e complementare, nonché in materia di Diritto penale”. Inoltre gli articoli contenuti nel Dl non soltanto sono stati modificati in base alle eccezioni che erano state sollevate dal presidente della Repubblica, ma sono stati apportati cambiamenti ulteriori.

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Spariscono le multe milionarie imposte dai Decreti precedenti nei confronti delle Ong. Però non sarà un via libera senza regole, perché la sanzione andrà da 10 mila a 50 mila euro, e comunque - qualora le imbarcazioni delle Organizzazioni non governative dovessero intervenire in area di competenza italiana - dovranno aspettare le disposizioni fornite dalle autorità interessate. E se decidessero di non rispettarle e di forzare senza le autorizzazioni necessarie, rischieranno anche l'arresto e una sanzione penale, così come disposto dal vecchio Codice della navigazione che è in vigore per chiunque vada per mare.

L'autorità competente all'adozione del provvedimento di divieto di transito e sosta nel mare territoriale continuerà a essere il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Nel caso in cui questo provvedimento sia fondato su ragioni di ordine e sicurezza pubblica - è scritto nella bozza del testo - «è adottato dal ministro delle Infrastrutture, su proposta del ministro dell'Interno, di concerto con il ministro della Difesa e previa informazione del presidente del Consiglio». E riguarda sia il divieto di accesso che di transito e sosta, che «si tratti di navi militari o in servizio governativo non commerciale».

 I permessi di soggiorno verranno ampliati: si potranno ottenere per questioni sportive, sanitarie, artistiche, lavorative. E anche la protezione internazionale, molto ridotta nel Dl Salvini, verrà allargata, ma con una serie di nuove regole e restrizioni. Il sistema di accoglienza si chiamerà Sai, sistema di accoglienza e integrazione. Un primo livello riguarderà coloro che hanno fatto domanda di asilo, mentre verranno istituiti dei piccoli centri in tutta Italia, dove si potrà studiare la lingua e avviare un serio processo di integrazione. I migranti che non avranno diritto all'asilo e dovranno essere rimpatriati, continueranno a sostare nei Cpr, ma con tempi più ridotti: da 180 a 90 giorni di permanenza.
 

Ultimo aggiornamento: 5 Ottobre, 20:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA