Difesa, i droni italiani da ricognizione diventano velivoli armati come quelli Usa

Lunedì 6 Settembre 2021
Difesa, i droni italiani da ricognizione diventano velivoli armati come quelli Usa

La Difesa ha deciso di armare i propri droni classe Male Reaper. «La cosa - sottolinea la rivista specializzata Rid - era nell'aria da tempo e la conferma è arrivata dal Documento Programmatico Pluriennale 2021» che contiene i piani di sviluppo delle forze armate. La Rivista italiana difesa sottolinea che «l'emergere dei nuovi scenari - che dal Nagorno Karabah, alla Libia, hanno mostrato la rilevanza sui campi di battaglia del drone armato - hanno fatto cadere incertezze e resistenze di natura etica che finora avevano impedito il compimento di tale passo. I nostri comandanti sul terreno potranno così disporre di una fondamentale opzione per proteggere le forze a terra e per neutralizzare eventuali minacce prima che queste possano manifestarsi».

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«La Difesa - scrive ancora Rid - non ha fornito ulteriori dettagli e non è nota la tipologia di armi che verrà integrata sui velivoli. I Reaper verranno anche dotati di nuovi apparati per la guerra elettronica che consentiranno loro di operare in scenari a più alto contrasto militare». Non è stato specificato il tipo di ordigni che verranno acquistati dal nostro Paese ma in genere i Reaper statunitensi utilizzano missili Hellfire a guida laser e bombe "chirurgiche" ma esiste la possibilità di dotarli anche di missili di progettazione israeliana o britannica.

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