Discoteche, Miozzo (Cts): «Devono rimanere chiuse. Lockdown? Inevitabili a livello locale»

Giovedì 13 Agosto 2020
Discoteche, Miozzo (Cts): «Devono rimanere chiuse. Lockdown? Inevitabili a livello locale»

Le discoteche non devono aprire secondo il coordinatore del Cts Agostino Miozzo. «Le discoteche devono rimanere chiuse perché, checché se ne dica, con migliaia di ragazzi ammassati non c'è nulla da fare», spiega, ribadendo che il parere del Cts non cambia e lo stesso governo lo ha scritto nell'ultimo Dpcm.

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«Le aggregazioni di massa sono devastanti - aggiunge - impossibili da gestire». Ci sono però degli interessi economici e migliaia di lavoratori da tutelare. «Ci rendiamo perfettamente conto - dice - e per questo servono delle compensazioni. Il lavoratore del settore va tutelato come e forse anche più degli altri, perché parliamo di un settore troppo a rischio»

Per quanto riguarda i lockdown, "tornati" in molti Paesi, un nuovo lockdown nazionale «è decisamente improbabile», spiega Miozzo. Ma le chiusure locali «possono diventare inevitabili se la situazione sfugge di mano, se il controllo del territorio e degli infetti sfugge di mano». E il rischio esiste, perché «c'è sempre una festa danzante o un barbecue da fare, un funerale da celebrare».

«Quattrocento casi al giorno non sono tanti né pochi. Dicono che il virus c'è ed è presente in tutto il paese. Siamo ancora in una situazione governabile. Però è una situazione precaria e il passaggio, il salto quantitativo, può essere molto veloce, questo è il rischio vero».

Ultimo aggiornamento: 15:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA