Viviana Parisi, la zia di Gioele: «Lei soffriva di manie di persecuzione, diceva di essere pedinata»

Martedì 11 Agosto 2020
Viviana Parisi, la zia di Gioele: «Lei soffriva di manie di persecuzione, diceva di essere pedinata»

MESSINA - Il giallo della dj morta sembra ben lontano da una soluzione. Sulla vicenda ci sono, infatti, ancora troppi lati oscuri, dalla sorte di Gioele alle ragioni della tragica fine. A parlare oggi è la zia paterna di Gioele, Mariella Mondello, rendendo pubblico il referto medico dell'ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto: «Viviana Parisi soffriva di manie di persecuzione». Una patologia che potrebbe essere all'origine della tragedia di Caronia. La donna spiega in un articolo su La Stampa che la mamma del piccolo Gioele non era semplicemente depressa: «Diceva a mio fratello che era pedinata, ma erano soltanto cose che aveva nella sua mente». «Stava male mentalmente - continua Mariella - anche se negli ultimi tempi sembrava stesse meglio, alternava periodi di serenità a periodi di crisi nervose».

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Sul piccolo di quattro anni di cui si sono perse le tragge aggiunge: «Non lo avrebbe mai ucciso», ma le sue ossessioni e la psicosi potrebbero averla spinta a fuggire nel bosco dove ha trovato la morte. Sul rapporto con il papà di Giole conclude: «Litigi con mio fratello? No, ma a volte accendeva discussioni per fisime dovute allo stato mentale in cui si trovava». Dalle parole della Mondello si delinea il profilo di una donna dalla mente seriamente compromessa. La sua potrebbe essere stata una tragedia annunciata.

 

 


Intanto le indagini continuano. È in corso all'ospedale Papardo di Messina l'autopsia sul corpo della deejay di 43 anni. Un esito atteso dagli inquirenti con particolare attenzione perché dal risultato dipenderà il proseguimento delle ricerche del piccolo.
 

Ultimo aggiornamento: 14:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA