Ancona, «Cara mamma, mi dispiace che sei morta»: sulla tomba di Eleonora la lettera dei figli

Lunedì 10 Dicembre 2018

«Cara mamma, mi dispiace che sei morta. Sei la mamma migliore del mondo». Una lettera scritta su un foglio di carta sgualcito e poi tanti cuori, farfalle, fiori. L'hanno scritta le gemelline di 7 anni di Eleonora Girolimini, la donna di 39 anni morta venerdì sera nella dioscoteca Lanterna Azzura di Corinaldo per difendere dalla calca sua figlia di 12 anni che aveva accompagnato per assistere al concerto di Sfera Ebbasta. 

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Il marito Paolo Curi, 43 anni, gli ha promesso che lo metterà sulla tomba della mamma che non c'è più come ha raccontato al Corriere Della Sera. L'uomo il giorno dopo la tragedia aveva dichiarato tra le lacrime: Non ce la faccio a dire niente. Solo che quattro figli sono rimasti senza la loro mamma e uno di loro prende ancora il latte. Parlerò più avanti per dire quello che è successo l dentro. Non era un concerto ma una discoteca strapiena di gente e piena di alcolici».

Eleonora ha protetto la figlia fino all’ultimo respiro. Quando si è resa conto di quello che stava accadendo ha stretto a sé la figlia di 12 anni e le ha coperto il capo con le mani. Non l’ha lasciata un secondo e sotto lo sguardo di papà Paolo - che le seguiva un passo dietro - ha cercato rifugio all’esterno del locale.Ma è stata travolta. Il marito è riuscito a mettersi in salvo con la figlia e ora accusa.
 

 

Eleonora era mamma di quattro figli: oltre a G. di 12 anni, ci sono le gemelline D. e A. di 7 anni e A., un maschietto di appena 2 («prende ancora il latte», racconta il marito, stravolto da rabbia e dolore). A Senigallia era molto conosciuta: era la figlia del ristoratore Giorgio Girolimini, storico proprietario del ristorante“Bano” sul lungomare Leonardo Da Vinci.

Ultimo aggiornamento: 11:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA