Covid Friuli-Venezia Giulia, Fedriga: «È come se fossimo già in giallo e l'arancione non è lontano»

Anche oggi più di 360 nuovi contagi e 6 morti

Mercoledì 10 Novembre 2021
Friuli-Venezia Giulia contagi ancora in salita, Fedriga: «È come se fossimo già in giallo e arancione non è lontano»

Sospese alcune attività sanitarie all'ospedale Cattinara di Trieste perché l'eccessivo svraffollamento dato dai ricoverati Covid. Il Friuli-Venezia Giulia si trova nel pieno della cosiddetta "quarta ondata" pandemica.

Il presidente di Regione Massililiano Fedriga ha avvertito in un'intervista che «i numeri stanno crescendo sempre di più». «Se dovessero proseguire i numeri dei contagi come ora c'è il rischio che noi entro fine mese, e probabilmente prima, andremo in zona gialla. Vuol dire che dopo apriremo le porte alla zona arancione», ha spiegato. Anche oggi più di 360 i nuovi posivi a livello regionale (364) a fronte di 7075 tamponi molecolari (tasso di positività al 5,14%) e 54 casi su 14.993 test rapidi. Nella giornata odierna sono stati registrati anche sei decessi, tre di questi avevano meno di 86 anni.

L'allarme di Massimiliano Fedriga

«Non ce lo possiamo permettere questo passaggio di colore e di mettere in ginocchio chi ha già sofferto tanto, penso a baristi e ristoratori, si è rialzato con grande forza ed è andato avanti. Non possiamo far pagare loro il prezzo di persone che inseguono menzogne sui vaccini», ha scontinuato Fedriga intervistato a Radio Puto Zero.

«Il mio appello al vaccino è accorato: malgrado gli insulti che mi sto prendendo per questa posizione di razionalità e di buon senso non mi fermo. Sappiano che i pasdaran no vax e i pasdaran delle menzogne con me non troveranno terreno fertile», ha continuato. «Le prime nuove dosi sono ancora troppo poche - ha dettagliato il presidente di Regione -. Invito tutti a partecipare alla campagna vaccinale e chi deve fare la terza dose la faccia oggi questo è l'unico modo per salvare la parte sanitaria, penso agli ospedali sovraccarichi, come quello di Cattinara di Trieste. I numeri dei ricoverati rescendo sempre di più»

Il presidente della conferenza delle Regioni ha anche parlato delle ragioni economiche dovrebbero spingere a implementate le adesioni alla campagna vaccinale: «Ci sono anche ragioni legate all'economia, per non tornare a periodi di chiusure che non possiamo più permetterci». Secondo Fedriga «è inaccettabile che oggi che abbiamo un'arma per combattere la malattia non la si utilizzi perché qualcuno crede alle stupidaggini che legge sui social sui vaccini. Abbiamo circa il 16% di persone che potrebbero vaccinarsi e non lo fanno e questo comporta più del 75% delle ospedalizzazioni», ha concluso Fedriga.

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La situazione del Friuli-Venezia Giulia

I decessi complessivamente ammontano a 3.885, con la seguente suddivisione territoriale: per la maggior parte 2.032 a Udine. Le persone in isolamento risultano essere attualmente 3.504 mentre le attualmente positive ammontano a 120.238 persone.

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