Enrico Perocchio, l'ingegnere esperto in funivie: entra in caserma da testimone ed esce inquisito

Giovedì 27 Maggio 2021 di MIchela Allegri
Enrico Perocchio, l'ingegnere esperto in funivie: entra in caserma da testimone ed esce inquisito

 Abita a Croce Mosso, una frazione del comune di Valdilana, in provincia di Biella. L’ingegnere Enrico Perocchio, da ieri in carcere per la tragedia della funivia del Mottarone, si è trasferito in quel paesino di 862 abitanti solo qualche anno fa. Cinquantuno anni, giocatore di calcetto e appassionato di pallacanestro, Perocchio è originario di Torino. Le accuse mosse dalla Procura di Verbania derivano dal fatto che l’ingegnere ha svolto l’incarico di consulente esterno e direttore di esercizio per le Ferrovie del Mottarone.

Laurea al Politecnico di Torino, per lavoro Perocchio è sempre in trasferta, ma ogni fine settimana torna nel Biellese per riprendere il fiato e per trascorrere giornate tranquille. L’ultimo incarico lo aveva portato in Liguria, dove stava supervisionando il progetto di realizzazione di un impianto della Leitner, l’azienda per la quale lavora dal 2015, una tra le più importanti società al mondo nel settore degli impianti a fune. Per il progetto ligure, che riguarda la funivia di Rapallo, ricopre lo stesso incarico svolto anche per l’impianto che collega la città di Stresa con la vetta del Mottarone: direttore di esercizio. Per il momento la funivia che mette in collegamento la cittadina del levante genovese con il santuario di Nostra Signora di Montallegro è ferma per alcuni lavori di manutenzione programmata, in via di conclusione.


Perocchio è iscritto all’ordine degli ingegneri di Biella e ha sempre lavorato per grandi gruppi. Chi lo conosce lo definisce un «professionista scrupolosissimo». Nei giorni scorsi è stato convocato dai carabinieri come persona informata sui fatti per la tragedia del Mottarone. È arrivato alla caserma di Stresa intorno a mezzanotte ed è rimasto in attesa. Non è stato sentito da nessuno: alle 3 di notte, dopo le dichiarazioni fatte dal caposervizio dell’impianto, Gabriele Tadini, gli è stato notificato il decreto di fermo ed è stato portato in carcere.
 

Ultimo aggiornamento: 28 Maggio, 10:52 © RIPRODUZIONE RISERVATA