Gaia, volontaria di 27 anni muore nello schianto del furgone del soccorso medico mentre assisteva un anziano

La ragazza è finita fuori strada con l'auto dell'associazione per cui lavorava

Sabato 6 Novembre 2021
Gaia, volontaria di 27 anni muore nello schianto del furgone del soccorso medico mentre assisteva un anziano

MANTOVA - Aveva 27 anni e da tempo aveva scelto di dedicarsi agli altri facendo volontariato in un'associazione che si occupa di trasporti sanitari cosiddetti secondari: dimissioni dagli ospedali di pazienti che non hanno altri mezzi per tornare a casa, accompagnamento per visite ed esami diagnostici in ospedali e laboratori soprattutto di anziani. Gaia Volpes, di Legnago (Vr) e residente a Mantova, ha trovato la morte in uno di questi servizi.

 

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Gaia, volontaria di 27 anni morta nello schianto del furgone del soccorso medico

Si trovava a bordo di un furgone Doblò dell'associazione Amica emergenza di Mantova assieme a una collega di 54 anni che era alla guida del mezzo, per l'accompagnamento di due persone, un uomo e una donna. Poco dopo le 15 stavano riaccompagnando a casa una paziente che aveva appena finito la dialisi all'ospedale Carlo Poma di Mantova e un uomo che aveva sostenuto una visita medica. Il furgone aveva appena attraversato l'abitato di Bagnolo San Vito e stava percorrendo la ex statale Romana con direzione San Benedetto Po. A un tratto, forse per un attimo di distrazione della conducente, il Doblò ha sbandato in un tratto subito dopo una semicurva ed è finito con gli pneumatici sull'erba del bordo laterale della carreggiata, scarrocciando. Il veicolo ha perso aderenza ed è finito nel fossato del proprio lato di marcia, dove però non ha fermato la sua corsa ma ha proseguito strisciando con la fiancata destra sulla sponda del fossato per poi schiantarsi contro alcuni alberi.

 

La dinamica

La ragazza è morta sul colpo: viaggiava dietro in compagnia di uno dei due pazienti, la donna 71enne che aveva appena subito la dialisi mentre l'uomo, di cui non è stata resa nota l'età, si trovava davanti, accanto al sedile del conducente. L'urto della fiancata del mezzo contro la sponda del fosso è stata fatale per la soccorritrice, morta sul colpo. Ferite, invece, in maniera non grave le altre tre persone che erano a bordo. L'operatrice che era alla guida ha riportato traumi al collo e al torace, mentre l'uomo è rimasto ferito ad un braccio. La donna dializzata apparentemente non ha riportato ferite. Tutti, per precauzione, sono stati trasportati al Carlo Poma di Mantova dove sono stati trattenuti per gli accertamenti. Sul luogo dell'incidente un'eliambulanza, che però, è ritornata vuota a Brescia, tre ambulanze e due automediche oltre ai mezzi dei vigili del fuoco e dei carabinieri. Tra i primi a giungere sul luogo del disastro il fratello della giovane vittima, con il triste compito del riconoscimento del corpo della sorella rimasto incastrato tra le lamiere del furgone. Per alcune ore il traffico sulla ex statale Romana, l'importante arteria che collega il capoluogo con il basso mantovano e il modenese, è stato deviato su percorsi laterali, causando ritardi e disagi. La circolazione è ripresa regolarmente solo in serata.

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