Gf vip tra suicidi e veleni: litigano per i soldi di Losito il fratello e l'ex compagno

Martedì 16 Marzo 2021 di Giuseppe Scarpa
Gf vip tra suicidi e veleni: litigano per i soldi di Losito il fratello e l'ex compagno

Attorno alla morte dello sceneggiatore Teodosio Losito non c'è solo un'inchiesta della procura di Roma per accertarne le cause e gli eventuali responsabili. C'è un'indagine per istigazione al suicidio. Un'altra battaglia giudiziaria si combatte, infatti, al civile. Una guerra da centinaia di migliaia di euro che vede fronteggiarsi da un lato il fratello del defunto, Giuseppe Losito, e dall'altra quello che è stato il compagno di Teodosio, il produttore cinematografico Alberto Tarallo. Il primo sarebbe l'intestatario di una polizza vita della Zurigo Assicurazioni del valore di 300 mila euro. Tuttavia Tarallo si considera l'unico legittimato ad incassare la somma. Per questo motivo ha dato il via alla causa civile. Il produttore, ai magistrati chiamati a giudicare sul caso, ha presentato una mail in cui Teodosio gli comunicava che sarebbe divenuto il beneficiario della sua polizza vita come pagamento di una somma che gli aveva prestato.
Intanto ieri in procura a Roma è stato ascoltato per tre ore l'attore Massimiliano Morra, custode di alcuni segreti relativi alla morte di Losito.

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IL SUICIDIO
Due versioni a confronto. Parole messe a verbale e che ora i pm di Roma dovranno valutare per cercare di chiarire se davvero la morte del produttore e sceneggiatore tv, Teodosio Losito, nasconda un giallo denso di misteri. Continua l'attività istruttoria del pm Carlo Villani che indaga per istigazione al suicidio dopo una denuncia presentata nei mesi scorsi dai familiari di Losito, trovato senza vita nel gennaio del 2019 nella propria abitazione romana.
Ieri negli uffici di piazzale Clodio è stato ascoltato per oltre tre ore l'attore Massimiliano Morra, convocato alla luce di alcune dichiarazioni da lui fatte nel corso del reality Grande Fratello Vip.
Morra, parlando con l'attrice Adua Del Vesco, fece riferimento ad una presunta setta accostandola al produttore, compagno di Alberto Tarallo, a capo della Ares Produzioni, la società che ha sfornato per Mediaset moltissime fiction di successo, che si è tolto la vita impiccandosi ad un termosifone. La ricostruzione fornita da Morra sarà ora messa a confronto con quanto raccontato la settimana scorsa dalla Del Vesco.

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LE TESTIMONIANZE
Gli inquirenti hanno, quindi, raccolto le testimonianze dei due concorrenti del Grande Fratello che verranno adesso valutate. Gli investigatori vogliono capire se ci sono discordanze nelle versioni fornite e se gli elementi in loro possesso sono sufficienti a sgombrare qualsiasi dubbio sull'estremo gesto del produttore.
Nell'audio carpito nel corso della trasmissione, e finito agli atti dell'indagine, Del Vesco, parlando con il collega, afferma: «Se fossi rimasta, avrei fatto la sua fine. Tu non immagini cosa ho passato! Ero veramente sola, con il suo gesto Teo ha liberato anche me, altrimenti oggi non sarei più qui... che poi io non ci credo che sia stato un suicidio, sai? Tanto sappiamo bene chi è l'artefice di tutto questo schifo...».
In risposta Morra fa riferimento alla setta e ad un «Lucifero». Non è escluso che proprio su questa figura evocata dall'attore si sia concentrata l'audizione del magistrato che nei prossimi giorni continuerà ad ascoltare testimoni collegati sempre al mondo dello spettacolo. Tra le persone che potrebbero essere convocate anche la conduttrice Barbara D'Urso che in passato si è occupata del suicidio di Losito. Nei giorni scorsi i magistrati hanno sentito l'attore Gabriel Garko.

Ultimo aggiornamento: 16:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA