Falsi Green Pass in regalo a Natale, il mercato nero dei Qr

Documenti contraffatti da medici e offerti sul dark web al prezzo di 100 euro l’uno

Martedì 7 Dicembre 2021 di Giuseppe Scarpa
Falsi Green Pass in regalo a Natale, Il mercato nero dei Qr

“Fabbricati” da medici compiacenti, affittati da un amico o da un parente, comprati a 100 euro nel dark web o grazie a un annuncio su qualche canale Telegram. È il mercato clandestino dei falsi Green Pass. Gli investigatori osservano un trend in crescita, soprattutto in vista delle festività, collegato anche alle maggiori restrizioni del Super Green Pass.

E adesso c’è chi pensa di far trovare il prezioso documento fake come dono sotto l’albero di Natale. Un nuovo inquietante fenomeno, “il regalo del certificato contraffatto” monitorato dagli specialisti della polizia postale attraverso il commissariato online. Le forze dell’ordine lavorano d’anticipo per impedire che questo avvenga. 
Le inchieste che smascherano questo genere di truffe non si contano più. Polizia, carabinieri e finanza hanno scoperto decine di persone responsabili di questi raggiri, migliaia sono i certificati venduti. Il numero preciso non è ancora stato quantificato. La certezza, però, è che sotto le festività, visti i nuovi limiti, in molti, per evitare il vaccino, decideranno di rivolgersi al mercato nero.

 


I FALSI
A Latina nei giorni scorsi due ragazzi hanno chiesto a un infermiere di procurargli la documentazione per simulare l’avvenuta vaccinazione e scaricare il certificato verde. Il camice azzurro si è rifiutato e la coppia di No vax si è allontanata, offesa. Domenica, a Sant’Egidio alla Vibrata, in provincia di Teramo, un 30enne è andato a vedere la partita di calcio della squadra del paese esibendo il Green Pass di un conoscente. I carabinieri lo hanno denunciato per sostituzione di persona. E ancora a Perugia, ad alcuni cittadini, ha fatto visita la squadra mobile: come molti altri No vax di mezza Italia si erano rivolti al “dottor Mauro Passarini”.

 

 

 

Il 64enne medico di base che dal suo studio a Marina di Ravenna, dove da tempo abita e lavora, simulava per i suoi pazienti vaccinazioni Pfizer per fare ottenere i certificati verdi. In tutto sono 190 le persone che sono state “curate” da Passarini e che hanno ricevuto il certificato falso. A fine novembre la Guardia di Finanza, a Milano, ha scoperto un’organizzazione che vendeva i certificati fake facendosi pagare in criptovalute. Tutte le operazioni passavano attraverso il dark web, per ricevere sul proprio smartphone il documento era necessario versare sul conto degli hacker l’equivalente di 100 euro in bitcoin.


DISCREZIONE
Anche se la discrezione è la regola principale da seguire per chi esibisce certificati verdi “fake” c’è qualcuno che fa eccezione: a metà novembre un famoso youtuber è entrato alla Games Week di Milano con il green pass di un’altra persona. Poi si è vantato dell’impresa in diretta social. Scontato l’epilogo di questa storia: il venticinquenne è stato denunciato per falsa dichiarazione sull’identità a un pubblico ufficiale.

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Il fenomeno è comunque esteso. Su Internet si possono trovare anche le istruzioni su come falsificare il Green Pass. Molti però non considerano il rischio di presentare una certificazione irregolare, contraffatta o che appartiene a chissà chi. Di fatto i rischi non sono solo in capo al truffatore che lo vende ma anche a chi lo esibisce. E così l’utilizzo del certificato verde di un altro soggetto non comporta solo una sanzione di 400 euro: verrebbe anche contestata la sostituzione di persona, un reato che prevede fino a un anno di reclusione (sempre che non siano stati commessi anche altri reati).
 

Ultimo aggiornamento: 8 Dicembre, 08:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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