Kata, il video choc dell'uomo che si lancia dalla finestra dell'Astor per sfuggire al raid organizzato dello zio della bimba

Tutto questo accade la sera del 28 maggio scorso, due settimane prima del rapimento dall'albergo di Kata

Kata, il video choc dell'uomo che si lancia dalla finestra dell'Astor per sfuggire al raid dello zio della bimba
Kata, il video choc dell'uomo che si lancia dalla finestra dell'Astor per sfuggire al raid dello zio della bimba
di Valeria Di Corrado
Domenica 6 Agosto 2023, 15:19 - Ultimo agg. 16:47
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Minacce di morte, bambini e donne terrorizzate, un anziano trascinato fuori dall'ex hotel Astor di peso e un ragazzo ecuadoregno che per sfuggire al pestaggio cerca la fuga dalla finestra, lasciandosi cadere dal davanzale con un volo di 7 metri (come si vede nel video estrapolato dalle telecamere della zona) sul marciapiede di via Maragliano. Miracolosamente si salva, ma rimarrà ricoverato diversi giorni in ospedale a Firenze per le fratture e i traumi riportati nella caduta. Tutto questo accade la sera del 28 maggio scorso, due settimane prima del rapimento dall'albergo di Kata, la bambina di 5 anni figlia di una coppia di peruviani. 

Kata, i genitori «nascondono informazioni che possono essere utili a ritrovarla». Sequestrati i cellulari

IL RAID

"Tatiana mi devo salvare perché senno mi ammazzano", dice Santiago Medina Pealez, prima di mollare la presa, alla sua fidanzata peruviana, che cerca con il peso del suo corpo di evitare che il commando di 14 uomini, incappucciati e armati di mazze da baseball e spranghe, sfondi la porta della loro stanza.

Tra loro c'è anche lo zio materno di Kata, arrestato ieri con l'accusa di tentato omicidio, lesioni gravi, rapina e una serie di estorsioni. Era proprio lui, infatti, a gestire insieme a un connazionale di nome Carlos il racket delle stanze dell'Astor affittate ad altri occupanti abusivi. E quella sera la "spedizione punitiva" era stata organizzata proprio allo scopo di cacciare dalla struttura gli inquilini che non pagavano il pizzo. Tra cui, appunto, l'ecuadoregno, che apostrofano così: "Aprite la porta, da qui vi buttiamo fuori come cani!". Carlos, prima che Santiago si lanciasse dalla finestra, era già riuscito a colpirlo in testa con la mazza da baseball: "Ti uccido figlio di p...".

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