Voghera, eccesso colposo di legittima difesa: cos'è la nuova ipotesi di reato della Procura

Mercoledì 21 Luglio 2021 di Francesco Malfetano
Voghera, eccesso colposo di legittima difesa: cos'è la nuova ipotesi di reato della Procura

«Eccesso colposo di legittima difesa». È l'ipotesi di reato su cui, a quanto si apprende, sta lavorando la Procura di Pavia per l'omicidio a Voghera del 39enne Youns El Boussetaoui. L'uomo ieri è stato ferito a morte da un colpo di pistola a seguito di una lite con Massimo Adriatici, assessore alla Sicurezza del Comune di Voghera ed esponente della Lega. Adriatici aveva con sé una pistola regolarmente detenuta da cui, secondo le prime dichiarazioni rese proprio dall'uomo, sarebbe accidentalmente partito - a seguito di una spinta del 39enne - il colpo risultato poi fatale. La dinamica non è ancora stata del tutto chiarita ma Adriatici, arrestato per omicidio doloso e posto per questo agli arresti domiciliari, secondo quanto trapela dalla Procura dovrà presto rispondere anche all'accusa di eccesso colposo di legittima difesa. Ovvero di aver abusato di quella che per il nostro codice penale è una causa di giustificazione (anche detta scriminante).

 

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La legittima difesa, il reato

La legittima difesa infatti altro non è che un reato non contestato perché avvenuto in una situazione particolare che spinge gli inquirenti (ma prima ancora il legislatore) a valutare come prevalente l'interesse dell'aggredito rispetto a quello dell'aggressore che ha creato una situazione di pericolo ingiusta. In altre parole si tratta di un bilanciamento degli interessi che valorizza la posizione di chi è stato posto a rischio. La reazione - che anticipa la lesione - è considerata infatti l'unico rimedio per evitare un'offesa ingiusta. Tuttavia, perché venga riconosciuta come tale, la legittima difesa deve essere proporzionato rispetto all'offesa. La norma di riferimento è l'art. 52 del codice penale, il cui primo comma infatti precisa che: «Non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio od altrui contro il pericolo attuale di un'offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all'offesa».

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L'ECCESSO: IL CASO DI PAVIA 
Nel caso specifico dell'omicidio di Pavia però l'ipotesi della Procura è che, se pure non c'era una precisa volontà da parte di Adriatici di commettere il reato, nella sua reazione l'assessore non ha tenuto conto del requisito della proporzionalità tra difesa ed offesa. Cioè si potrebbe essere configurato un errore di valutazione. L'eccesso nelle cause di giustificazione è contemplato dall'art. 55 del codice penale che, sostanzialmente, segna il limite entro il quale la legittima difesa può svolgere il proprio ruolo. La norma prevede che «Quando, nel commettere alcuno dei fatti preveduti dagli articoli 51, 52, 53 e 54, si eccedono colposamente i limiti stabiliti dalla legge o dall'ordine dell'Autorità ovvero imposti dalla necessità, si applicano le disposizioni concernenti i delitti colposi, se il fatto è preveduto dalla legge come delitto colposo».

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Ultimo aggiornamento: 23 Luglio, 11:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA