Maltempo, torna la neve sulle Dolomiti: resta l'allerta temporali. Acqua alta a Venezia

Neve sulle Dolomiti, temporali e forte vento al centro nord. Non si ferma l'ondata di maltempo. Le fitte nevicate che stanno investendo l'alta Valtellina hanno portato alla chiusura, in via precauzionale, della statale 301 del Foscagno tra i Comuni di Valdidentro e Livigno (Sondrio) anche per la caduta di piccole slavine vicino alla carreggiata. Sul posto sono al lavoro anche squadre di operai dell'Anas per lo sgombero della neve. 

La neve che sta cadendo da alcune ore ha regalato stamane a Cortina un colpo d'occhio tipicamente invernale. Nel capoluogo ampezzano, ma anche in gran parte delle Dolomiti venete, le piogge di ieri hanno lasciato il posto a precipitazioni a carattere nevoso che hanno fatto rinnovare l'invito di Veneto Strade a munirsi di catene per qualunque spostamento in zona. Il manto di neve fresca oscilla tra i 25 centimetri di Alleghe e Falcade, i 22 di Cortina e i 18 di Arabba. A Venezia, invece, l'attenzione è tutta per l'acqua alta che stasera alle 23.30 dovrebbe essere molto sostenuta e raggiungere i 120 centimetri. Il Centro maree del Comune sottolinea che nella storia della città lagunare vi sono stati nel mese di aprile solo sette casi di 'picchì al di sopra dei 110 centimetri: il più alto fu nel 1936 con 147 centimetri, mentre tutti gli altri sono stati al di sotto dei 120 centimetri.

Scuole allagate e frane nello Spezzino a causa del maltempo, dove era stata emanata l'allerta gialla per pioggia. A Spezia i piani terra di varie scuole sono stati allagati costringendo il trasferimento ai piani superiori degli alunni. Allagati anche altri edifici, strade, sottopassaggi e la passeggiata a mare. Allagato anche il sottopassaggio per l'imbocco del raccordo autostradale. In provincia frane e allagamenti nella bassa Val di Vara e in Val di Magra.

A Ceparana, nel comune di Bolano, sott'acqua l'intera zona industriale. Alcuni anziani e portatori di handicap di una residenza assistita sono stati aiutati a salire ai piani superiori per sicurezza. Aule scolastiche allagate anche nel Comune di Follo e a Lerici. I vigili del fuoco sono intervenuti nella zona di Arcola per verificare una frana nei pressi di un edificio scolastico. Ad Arcola è esondato il rio Ressora allagando strade, campi e scantinati. I livelli dei fiumi Magra e Vara al momento non preoccupano.

Continua, quindi, l'ondata di maltempo sulla Liguria dove è stata prolungata l'allerta meteo di livello giallo per temporali per il centro Levante della regione, sui bacini piccoli e medi delle zone del genovesato, del tigullio e dello spezzino fino alle 18 di oggi, mentre sull'imperiese, il savonese e il relativo entroterra si è chiusa alle 15 questo pomeriggio. Secondo i dati di Arpal, aggiornati alle 11.30, nelle ultime ore si sono avute precipitazioni generalmente moderate, localmente forti con cumulate di 53.4 millimetri in un'ora a Torriglia (nell'entroterra di Genova) e 41.4 a Piana Battolla-Ponte (alla Spezia).  Da segnalare che sul versante toscano del fiume Magra, a Novegigola, nel comune di Tresana (in provincia di Massa) sono caduti 72.6 millimetri in un'ora. Rovesci intensi si sono registrati alla Spezia Fabiano (18 millimetri in 15 minuti), sulla statale di Né (nel genovesato, 16.6 millimetri sempre in 15 minuti) e a Genova in zona Gavette (14.4 ancora in un quarto d'ora). 

In riferimento alla situazione meteorologica e nivometeorologica attesa in Veneto, come da Avviso di condizioni meteo avverse emesso oggi, il Centro Funzionale Decentrato della Regione, al fine di garantire un monitoraggio costante della situazione e la massima prontezza operativa del Sistema di Protezione Civile, ha dichiarato dalle ore 14 di oggi, giovedì 4 aprile, alle ore 10 di sabato 6 aprile, per il possibile verificarsi di rovesci o temporali, localmente anche intensi (la fase più significativa sarà dal pomeriggio di oggi al mattino di domani): per criticità idraulica lo stato di attenzione (da riconfigurare, a livello locale, in fase di preallarme/allarme, a seconda dell'intensità dei fenomeni) molti bacini idrografici.

Nel corso del pomeriggio progressiva intensificazione ed estensione delle precipitazioni, a partire da ovest, con frequenti rovesci e temporali, localmente anche di forte intensità; quantitativi abbondanti sulle zone montane con significative nevicate. Quota neve generalmente da 1500/1800 metri in calo nella notte o durante i rovesci fino a 1200/1400 m sulle Prealpi, sulle Dolomiti da 1300/1500 m a 800/1000 m specie nel tardo pomeriggio nelle valli chiuse.

Domani, nella notte e fino al primo mattino probabilità alta di precipitazioni diffuse salvo sui settori sud-occidentali dove la probabilità di precipitazioni sarà medio-bassa; limite della neve in calo nella notte fino intorno ai 700/1000 m in successivo rialzo. Nel pomeriggio fenomeni in progressivo diradamento ed esaurimento a partire da ovest salvo residue deboli precipitazioni sui settori orientali (probabilità medio-bassa 25-50%). Precipitazioni in esaurimento ovunque entro fine giornata.




 
Giovedì 4 Aprile 2019, 17:02 - Ultimo aggiornamento: 04-04-2019 17:03
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