Da Napoli a Milano per rapinare orologi, la polizia sequestra due milioni al pendolare dello scippo

L'uomo autore di molti colpi con la tecnica truffaldina dello specchietto

Uno scippo di orologio
Uno scippo di orologio
di Simona Romanò
Mercoledì 15 Marzo 2023, 06:30
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 Il crimine paga molto bene. Da Napoli a Milano per oltre trent’anni, dal 1993 ad oggi, con picchi nel 2009 e tra il 2016 e il 2020, per mettere a segno rapine di orologi di lusso che gli hanno fruttato circa 2 milioni di euro. È la somma - fra case, un’attività commerciale, conti correnti, polizze assicurative e una cassetta di sicurezza con denaro in contanti - che la polizia ha sequestrato al rapinatore “trasfertista” di 48 anni, pregiudicato, di Napoli, finito in manette. Oltre alle rapine, il 48enne è responsabile di estorsione, sostituzione di persona, ricettazione, falso materiale e altri reati. Il suo oggetto del desiderio erano gli orologi preziosi, specialmente di marca Rolex, che razziava con la classica e rodata truffa dello specchietto.

VITA CRIMINALE

Arrivava a Milano, metteva a segno i propri colpi per poi tornare nella sua residenza in Campania e vivere una vita all’apparenza normale, agiata e comoda, senza un lavoro.

L’attività illecita era infatti per lui l’unica fonte di guadagno e, grazie ad essa, si è assicurato un ingente patrimonio, che è stato sequestrato, lunedì scorso, dalla polizia di Milano insieme ai colleghi napoletani.

RAZZIE

La modalità era sistematicamente la stessa, cioè il famoso trucco dello specchietto. Con l’aiuto di un complice, dopo avere individuato la vittima, un milanese o un turista di passaggio, simulava un incidente stradale e, approfittando della distrazione del malcapitato, gli strappava con modi violenti l’orologio dal polso, per poi darsi alla fuga. Alcuni esemplari rubati avevano valore di circa 60mila euro, perché il 48enne era abile a distinguere la merce più preziosa.

DANNO IMMAGINE

Una serie di colpi «reiterati nel tempo, che hanno determinato un evidente danno d’immagine alla città», dicono gli investigatori.

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