Omar Confalonieri, si cercano altre vittime di violenze sessuali: spunta un caso sospetto a Bergamo

Si riaprono gli atti di un procedimento che era già stato archiviato

Martedì 9 Novembre 2021
Droga una coppia e stupra la donna, si cercano altre vittime di Omar Confalonieri: spunta un caso sospetto a Bergamo

Spunta un caso sospetto anche a Bergamo di una giovane narcotizzata e poi violentata nel 'curriculum' criminale di Omar Confalonieri, l'agente immobiliare arrestato a Milano per aver stordito una coppia con benzodiazepine per poi abusare della donna.

 

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Gli atti del procedimento, che è stato però archiviato, sono stati chiesti oggi dal pm Alessia Menegazzo e dall'aggiunto Letizia Mannella ai colleghi bergamaschi. Gli inquirenti milanesi, inoltre, stanno ricostruendo tutti i contatti dell'uomo per accertare se ci siano altre le vittime, oltre a quella per cui è stato condannato a Monza e alle due ragazze che si sono già fatte avanti.

 

Intanto spuntano nuovi dettagli sulla vicenda della coppia narcotizzata. In un verbale del 13 ottobre la donna ha raccontato che Confalonieri, verso le 19 del 2 ottobre (erano stati tenuti sotto sequestro dalle 13), le disse che doveva riaccompagnarlo a casa con l'auto della coppia, cosa che lei non avrebbe mai fatto se fosse stata «lucida», perché non avrebbe mai lasciato «soli in casa la figlioletta e il compagno - scrive il gip - in quelle condizioni».

 

Fu l'uomo a guidare e lei ricordava poi «di essersi fermata a casa del Confalonieri» e di avere anche bevuto «un caffè» che l'uomo le aveva dato. Caffè che l'agente immobiliare aveva fatto bere anche al marito nelle ore precedenti. Il compagno, rimasto nella loro abitazione, provò a chiamarla, si legge sempre negli atti, dalle 18:55 fino alla 20:29, ma lei non riuscì mai a rispondere.

 

Sempre stordita dalle benzodiazepine la donna tornò a casa con la sua auto dopo le 20.30. Nel frattempo, sempre dalle carte dell'inchiesta viene a galla che Confalonieri già il giorno prima aveva comprato farmaci con effetto narcotico e che poi quel 2 ottobre li acquistò prima dell'aperitivo in una farmacia, facendosi addirittura prestare i soldi dalla coppia dicendo che non ne aveva.

 

La stessa mattina del 2 ottobre, prima delle 9, aveva già tentato di farli comperare rivolgendosi ad una sua amica. «Dopo aver provato ad acquistare il farmaco ricorrendo ad una persona da lui ritenuta affidabile - si legge - anziché desistere dai propri intenti delittuosi, decideva di acquistarlo poi personalmente, quando già si trovava in compagnia delle persone offese, correndo peraltro il rischio di venire scoperto». Agli atti, infine, oltre a contatti con spacciatori per comprare cocaina di cui è dipendente, ci sono pure i messaggi dei familiari dell'uomo che il 2 ottobre tentarono di mettersi in contatto col 48enne, che si rese «irreperibile» fino al mattino successivo.

Ultimo aggiornamento: 20:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA