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No Green pass, a Trieste scontri tra manifestanti e polizia. A Milano aggredita una troupe

Non si ferma la protesta dei contrari al certificato verde

Sabato 6 Novembre 2021
No Green pass, a Trieste corteo prova a raggiungere piazza Unità: respinto. A Milano aggredita una troupe

Calano i numeri ma resta alto il livello di tensione durante l'ennesimo sabato di proteste contro il Green pass. I cortei organizzati in tutta Italia, caricati da timori per la paura della diffusione del contagio e i divieti imposti nei giorni precedenti, si sono svolti con un netto calo di adesioni. E il tentativo di accendere scintille in piazza stavolta è stato spento rapidamente dalle forze dell'ordine, in particolare a Trieste, Milano e Torino. Nel capoluogo friulano, che ultimamente ha visto aumentare malati e focolai collegati alle manifestazioni precedenti, un gruppo di duecento manifestanti - reduci della sfilata di ottomila persone che si era appena conclusa senza incidenti - ha tentato di forzare le transenne in piazza Unità d'Italia, ma gli agenti hanno respinto i manifestanti con una carica.

 

 

Nessun ferito, ma soltanto la violazione dell'ordinanza imposta dal sindaco sull'uso delle mascherine durante le manifestazioni e sui controlli ad hoc da parte di «steward». L'avviso da parte della questura era arrivato chiaro qualche ora prima: se non fossero state «rispettate tutte le prescrizioni dell'Autorità di Pubblica Sicurezza» si sarebbero valutate «le singole posizioni degli organizzatori e dei manifestanti» e «i contravventori al divieto o alla prescrizione dell'Autorità» puniti con «l'arresto fino a un anno». Dal canto loro, i manifestanti hanno risposto violando il divieto e lanciando una raccolta fondi per sostenere eventuali spese legali. Assente dalla scena, invece, il leader delle proteste dei portuali nelle scorse settimane, Stefano Puzzer, sostenuto da una sessantina di suoi simpatizzanti in piazza del Popolo a Roma, contro il foglio di via obbligatorio dalla Capitale con divieto di soggiorno per un anno che era stato emesso nei suoi confronti.

A Milano i manifestanti hanno invece provato ad alzare il livello dello scontro con la questura, che dopo la trattativa saltata con gli organizzatori aveva previsto un percorso che evitasse luoghi sensibili all'interno della città. Nel mirino sono finiti ancora una volta i giornalisti: prima che iniziasse il corteo, due manifestanti hanno spintonato un giornalista di Fanpage in piazza Fontana, mettendogli la mano sulla telecamera, e sono stati accompagnati in questura. La stessa troupe di Fanpage è stata poi di nuovo spintonata. In serata invece il corteo ha deviato dal percorso previsto dirigendosi invano verso la Darsena e bloccando il traffico. Non sono mancate le tensioni con gli automobilisti. Durante il tragitto alcuni manifestanti hanno portando in spalla una bara di cartone avvolta nella bandiera italiana con dei garofani sopra per celebrare «il funerale della libertà», altri hanno indossato dei gilet gialli.

 
 

 

Tra loro anche l'ex brigatista Paolo Maurizio Ferrari, già denunciato due settimane fa per manifestazione non autorizzata. Nessun problema di ordine pubblico a Trento, Novara e a Napoli, dove si sono riunite poche centinaia di persone. A Torino qualche momento di tensione è stato innescato dagli anarchici scesi in strada per i diritti dei migranti, che hanno lanciato bottiglie e petardi contro un cordone di poliziotti durante un corteo con qualche centinaio di dimostranti, che si è snodato nel centro storico dietro un furgone azzurro su cui era stato appeso un drappo con la scritta «shit».

La manifestazione ha costeggiato Piazza Castello dove era in corso un raduno dei No pass, i quali per alcuni minuti si sono fermati davanti alla sede Rai al grido «Giornalisti terroristi» per poi organizzare provocatoriamente un aperitivo in strada. Il calo delle adesioni alle proteste in generale è stato confermato sul fronte politico dal ministro per il Lavoro Andrea Orlando, per il quale in generale la discussione sul Green pass nei luoghi di lavoro «è scomparsa perché si è visto che nei Paesi dove non sono state assunte misure più incisive si è stati costretti a farlo di corsa e male. L'Italia ha dati preoccupanti come tutti i Paesi che si trovano di fronte alla quarta ondata, ma lo fa con numeri migliori. Sono i dati che danno ragione alla scelta compiuta».

 

 

Video

 

 

La diretta dei cortei

 

Ore 19.55 - A Trieste lo schieramento di polizia e carabinieri è andato progressivamente avanzando allontanando i manifestanti dai pressi di piazza Unità d'Italia, inizialmente con la forza. I contestatari dopo un primo confronto in cui le forze dell'ordine hanno usato i manganelli e gli scudi per farsi largo, sono poi arretrati fin quasi in piazza della Borsa, distante un centinaio di metri. Poco prima dell'azione, un gruppo di forze dell'ordine si era staccato e si era posizionato alle spalle dei manifestanti. Questi ultimi sono diminuiti numericamente e sarebbero ora un centinaio.

 

Ore 19.45 - Scontri si stanno verificando in questi minuti a Trieste tra la polizia e i manifestanti No Green pass. Lo schieramento di agenti si è mosso da piazza Unità d'Italia e avanza per spingere i manifestanti lontani, ricacciandoli verso piazza della Borsa. Le forze dell'ordine hanno caricato usando manganelli e forse una persona è rimasta contusa. Sono anche volati tavolini e sedie dei bar della zona.

18:52 - Ha deviato dal percorso previsto il corteo No Green pass a Milano. Arrivati a metà di corso di Porta Romana, invece di girare a sinistra in via Lamarmora i manifestanti hanno imboccato corso di Porta Vigentina, percorrendo quindi una strada non prevista dalla Questura. Il corteo si sta dirigendo verso la Darsena, bloccando completamente il traffico. Alcuni manifestanti stanno portando in spalla una bara di cartone avvolta in una bandiera dell'Italia con dei garofani sopra per celebrare «il funerale della libertà», altri indossano invece dei gilet gialli. 

Ore. 18:18 - Un gruppo di circa 200 manifestanti ha tentato di raggiungere piazza Unità d'Italia da piazza della Borsa, spingendo le transenne in avanti nel tentativo di far arretrare lo schieramento delle forze dell'ordine. Queste, però, hanno reagito respingendo i manifestanti e agitando anche i manganelli.

Ore 17.57 - Giunto in piazza Oberdan, il corteo si è fermato e ha concluso la manifestazione invece di tornare al punto di partenza, in piazza della Libertà, come era previsto. Secondo quanto hanno spiegato gli organizzatori, i manifestanti si sono fermati prima perché in piazza Oberdan ha sede il Consiglio regionale e dunque simbolicamente la protesta ha coinvolto anche le istituzioni regionali dalle quali si sono sentiti «attaccati». Poco dopo le 17.30 sul posto sono rimaste circa 300 persone, il resto del corteo si è sciolto. Resta invece bloccato un tratto di via Carducci, lungo la quale si trova piazza Oberdan, appunto.

Ore 17.54 - È partito per il 16/o sabato consecutivo il corteo No Green pass a Milano con alcune migliaia di persone, tra cui anche l'ex brigatista Paolo Maurizio Ferrari, già denunciato due settimane fa per manifestazione non autorizzata. In questa fase iniziale i manifestanti stanno seguendo il percorso previsto dalla Questura ma già ieri, in una nota, gli organizzatori hanno annunciato di voler percorrere altre strade rispetto a quelle a loro imposte.

Ore 17.33 - Sono due fratelli i manifestanti No Green Pass portati in Questura a Milano dopo aver aggredito una troupe di Fanpage. Uno dei due ha spintonato il cronista e messo la mano sulla telecamera dell'operatore. È stato poi raggiunto dal fratello che, non avendo documenti, è stato anche lui portato negli uffici di via Fatebenefratelli. Il corteo non è ancora partito da piazza Fontana.

Ore 17.17 - Ancora prima che iniziasse il corteo no Green Pass a Milano, due manifestanti hanno spintonato un giornalista di Fanpage, mettendogli la mano sulla telecamera, e sono stati accompagnati in Questura. È successo in piazza Fontana dove si stanno concentrando i partecipanti del 16/o sabato di protesta contro il Green pass.

Ore 16.08 - Sono ottomila le persone che partecipano al corteo del Coordinamento No Green pass a Trieste. Lo ha reso noto la Questura di Trieste. Per la città si tratta di un numero molto alto, il secondo degli ultimi dieci anni dopo una delle ultime manifestazioni dei No Green pass e No vax, quando hanno sfilato in centro circa 15mila persone. Si tratta oggi del settimo corteo a Trieste contro il Green pass.

 

 

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 7 Novembre, 00:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA