Omar Confalonieri, la droga e poi lo stupro: così l'agente immobiliare abusava delle sue clienti

L'uomo è in arresto, una coppia sequestrata in casa per sei ore. Le vittime sono i genitori di un compagno di asilo del figlio: li ha narcotizzati in un bar

Martedì 9 Novembre 2021 di Michela Allegri
La droga e poi lo stupro: così l'agente immobiliare abusava delle sue clienti

Li ha avvicinati all'asilo nido: i loro figli sono compagni di classe. Quando ha scoperto che quella giovane coppia voleva acquistare un box a Milano, Omar Confalonieri, agente immobiliare di 48 anni con studio in via Montenapoleone, nel quadrilatero della moda, si è offerto di aiutare: ha invitato i due a un aperitivo per esporre diverse soluzioni. In realtà, li ha trascinati in un incubo durato più di 6 ore: li ha drogati, è andato a casa loro e, mentre il marito era privo di sensi, ha abusato della moglie, narcotizzata. Il tutto davanti alla figlioletta dei coniugi che, a soli 8 mesi, è stata lasciata senza sorveglianza per una giornata intera. Ieri Confalonieri è stato arrestato dai Carabinieri di Milano con l'accusa di violenza sessuale aggravata, sequestro di persona e lesioni in danno della coppia: 2 giorni di prognosi per lui e 5 per lei. Stessa diagnosi: avvelenamento da benzodiazepine.

Omar Confalonieri, agente immobiliare di via Monte Napoleone droga una coppia e violenta la donna

«Stupratore seriale»

Non era la prima volta che l'agente abusava di una donna: è stato già condannato «per fatti analoghi», sottolinea il gip Stefania Pepe. Gli inquirenti lo considerano uno stupratore seriale. Mentre i carabinieri stavano perquisendo casa sua - hanno trovato lo scontrino del farmaco utilizzato per stordire le vittime e i sexy toys usati per gli abusi - una vicina di casa si è avvicinata ai militari e ha raccontato che, 4 anni fa, l'uomo potrebbe avere narcotizzato anche sua figlia, all'epoca ventenne, offrendole una tisana mentre lei lo stava aiutando a riparare il suo pc: «Si era sentita improvvisamente male, le si era annebbiata la vista e non ricordava nulla, se non che le era stato fatto provare un vestitino e che l'uomo le aveva accarezzato il piede». Un copione simile a quello andato in scena con la coppia. Dalle intercettazioni agli atti, inoltre, emerge che l'uomo assumeva frequentemente cocaina. A incastrarlo, le telecamere di sorveglianza del balcone delle vittime, che hanno ripreso la violenza. E anche quelle della pasticceria dove i tre hanno consumato un aperitivo.

I racconti

Il fatto risale al 2 ottobre: quel sabato Confalonieri è sparito per tutto il giorno e non ha risposto alle decine di messaggi e telefonate della sorella, della moglie e del padre. Ma partiamo dalla fine. Il 3 ottobre i medici del pronto soccorso dell'ospedale San Carlo chiamano i Carabinieri: due giovani sono arrivati in stato confusionale e, dalle analisi, è emerso che sono stati drogati. La donna è stata anche abusata. Ad accompagnarli, i familiari, che li hanno trovati a casa in stato di semi-incoscienza, insieme alla bimba. I racconti delle vittime sono convergenti: entrambi dicono di avere conosciuto l'agente durante l'inserimento all'asilo e di avergli chiesto consiglio per l'acquisto di un box. Dopo qualche giorno, Confalonieri li ha chiamati sostenendo di avere novità e di doverne parlare di persona. Quindi, ha chiesto alla coppia di andarlo a prendere a casa e, insieme, si sono diretti verso una pasticceria. Lungo la strada, l'indagato si è voluto fermare in farmacia per comprare delle medicine per il mal di schiena. In realtà ha acquistato gli psicofarmaci. Addirittura, ha chiesto in prestito i soldi a una delle vittime, in fila dietro di lui per comprare delle vitamine: «Aveva dimenticato il portafoglio». Un passaggio confermato dalla farmacista.

 

La dinamica

Arrivati nel locale, Confalonieri era iperattivo e sudato. Si è assentato per andare in bagno, dove è rimasto per più di 15 minuti. E, soprattutto, tornando ha portato i bicchieri, anche se i cocktail non erano ancora pronti: «Questo è per la signora!», ha detto, prima di andare a prendere il secondo calice. Un dettaglio che non è sfuggito al barista, che si è innervosito ed è andato al tavolo per finire di preparare le bevanda. Le telecamere di sorveglianza hanno immortalato l'agente immobiliare mentre sembra versare qualcosa - probabilmente la droga - nei bicchieri. Subito dopo avere bevuto, infatti, la coppia ha iniziato a sentirsi male: l'uomo è uscito dal locale sorretto dall'agente; «non riuscivo a riporre il portafoglio in borsa», ha invece detto la donna. Confalonieri si è offerto di accompagnare i due a casa. E li ha praticamente sequestrati dalle 13 alle 18. Mentre l'uomo era a letto incosciente, le telecamere hanno ripreso gli abusi sulla moglie. L'indagato aveva portato due borsoni: uno pieno di vestiti - che ha fatto indossare alla donna - e l'altro contenente i toys. In un momento di lucidità, la coppia è riuscita a chiedere aiuto. Le vittime avevano ricordi confusi. Sono stati i carabinieri a mostrare loro le immagini degli abusi e della figlia che girava per casa sola, andando anche sul balcone.

Per il gip il carcere è l'unica misura possibile: l'indagato «ha meticolosamente studiato e attuato il proprio proposito criminale, sprezzante del pericolo di essere scoperto». Ha abusato di altre persone in passato e potrebbe farlo di nuovo: «La sua professione gli consente di costruire un'ampia rete di contatti con numerose donne e di avere disponibilità di molteplici locali dove poter condurre con l'inganno le vittime», sottolinea il giudice. Un rischio che emerge dalle intercettazioni: ci sono numerosi contatti con diverse clienti che, fidandosi, prendono appuntamento con l'arrestato per mostrargli le loro case.
 

Ultimo aggiornamento: 11:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA