Punti da calabroni, padre e figlio in ospedale a Biella. Grave l'uomo dopo choc anafilattico

Lunedì 14 Ottobre 2019
Punti da calabroni, padre e figlio in ospedale a Biella. Grave l'uomo dopo choc anafilattico

Padre e figlio sono stati punti da calabroni a Valle San Nicolao, nel Biellese, un comune italiano di 43 987 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia nel Piemonte settentrionale. Il primo è ricoverato in Rianimazione all'ospedale di Biella a causa di uno choc anafilattico; meno grave il figlio, trasportato in codice giallo dal 118 al pronto soccorso del nosocomio. Per rimuovere il pericoloso nido, sul posto stanno intervenendo i vigili del fuoco.

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Circa una settimana fa, un uomo di 68 anni era stato ricoverato in gravi le condizioni dopo esser stato punto da un insetto che è stato identificato per un calabrone, sia in base alla caratteristica della puntura che delle conseguenze. L'uomo è stato punto mentre si trovava in una zona boschiva nei pressi di Fratticciola Selvatica in compagnia di un amico, alla ricerca di funghi. A dare l'allarme alla centrale è stato proprio l'uomo che si è subito reso conto della gravità dell'accaduto. I soccorsi sono stati particolarmente complessi proprio per lo stato dei luoghi.

I sanitari del 118 della postazione di Ponte Felcino, come informa una nota dell'azienda ospedaliera di Perugia, già sul posto hanno eseguito le prime terapie urgenti somministrando cortisonici e messo in sicurezza il paziente che necessitava di ossigeno. L'uomo è stato trasportato al Santa Maria della Misericordia di in codice rosso e al momento viene sottoposto ad ulteriori accertamenti da parte degli specialisti della struttura complessa di Medicina del lavoro. I sanitari confermano la gravità dell'evento e la prognosi è riservata.

 

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