Rave Viterbo, è paura per l'aumento dei contagi: tamponi a tappeto e vax-tour

Venerdì 20 Agosto 2021
Rave Viterbo, è paura per l'aumento dei contagi: tamponi a tappeto e vax-tour

Il rave party di Viterbo è stato sgomberato ieri mattina, ma ora è il momento di fare i conti con la paura che gli assembramenti della maxi-festa organizzata a Valentano possano far nascere nuovi focolai Covid nella zona. Il raduno è durato cinque giorni, non era autorizzato ovviamente, ma soprattutto ha richiamato partecipanti da ogni zona d'Europa: tutti accalcato in un terreno di aperta campagna sulla sponde del lago di Mezzano.

Dal rave di Valentano alle rive del Lago di Corbara. In 35 identificati e sanzionati dalla Polizia, sgomberata l'area

La preoccupazione dell'aumento dei contagi

L'assessore regionale alla Sanità del Lazio, Alessio D'Amato, che in settimana aveva parlato di «situazione fuori controllo», oggi ha lanciato un nuovo allarme: «Sicuramente ci sarà un aumento dei contagi». L'assessore ha spiegato che «è stato un assembramento di migliaia di persone e questo provoca un elemento di facilitazione nella circolazione del virus». L'assessorato, assieme alla Asl di Viterbo, ha messo in campo un'azione di contact tracing e di screening per gli abitanti delle località vicine al terreno del mega rave e dove sono transitati partecipanti per fare acquisti o per altre necessità.

Tamponi a tappeto e vax tour

«Abbiamo dato disposizione di fare un'attività di tamponi a tappeto nei comuni interessati» ha detto oggi D'Amato che ha lanciato un'iniziativa un «vax tour» in quei territori. Attivato anche il servizio veterinario per verificare la presenza di animali morti o feriti. Per l'assessore, «sicuramente questa situazione andava evitata. Se si radunano oltre 10mila persone in tempo di pandemia è un fatto grave e anomalo. Non si capisce come da un lato si impedisce l'attività regolare delle discoteche e poi si possano consentire 5 giorni di un'aggregazione così importante».

Le indagini

Intanto prosegue il monitoraggio ad ampio raggio delle forze dell'ordine nei comuni vicini. L'attenzione, in particolare, è rivolta alle località turistiche della provincia e il lago di Bolsena, per evitare che possano crearsi assembramenti. Stamattina sono stati allontanati dalle sponde del lago di Corbara, nel comune di Baschi (in provincia di Terni), alcuni dei partecipanti al rave di Valentano. 35 gli identificati. Finora sono oltre tremila gli identificati per il rave. Vanno avanti le indagini per identificare altri partecipanti e individuare gli organizzatori. Sotto la lente anche i social da cui è partito il tam tam per l'evento di Ferragosto.

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E un cittadino albanese che trasportava 7 etti di droghe (fra cocaina, marijuana e hashish) è stato arrestato due giorni fa dalla polizia al casello di Chiusi, in provincia di Siena. L'uomo, residente a Novara, ha confessato agli agenti che stava portando lo stupefacente proprio al rave nel viterbese. Mentre nelle campagne di Lecce è stata bloccata ieri sera sul nascere l'organizzazione di un altro rave. All'indomani della fine del raduno non si arrestano le polemiche. «Italia allo sbando, considerata ormai zona franca per chiunque voglia delinquere» scrive su Facebook la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni. Dal canto suo il segretario del sindacato di polizia Consap, Cesario Bortone, sottolinea: «Le regole si rispettano e quando questo non avviene si interviene; questo attendismo invece rende tutto più difficile e espone le forze di polizia al doppio rischio, il danno d'immagine e la accresciuta difficoltà dell'intervento».

 

 

Ultimo aggiornamento: 21 Agosto, 07:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA