Alessia Piperno è a Roma: «Eravamo in 6 in prigione, sono stati giorni duri». Il rientro a casa e l'abbraccio col papà

L'aereo è atterrato all'aeroporto romano alle 17.08 di giovedì. «Sono commossa ed emozionata», aveva detto

Alessia Piperno è a Roma: «Sono emozionata e commossa». Ad attenderla a Ciampino il presidente Meloni
Alessia Piperno è a Roma: «Sono emozionata e commossa». Ad attenderla a Ciampino il presidente Meloni
Giovedì 10 Novembre 2022, 17:41 - Ultimo agg. 18:50
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Alessia Piperno è libera ed è tornata a casa. Il Falcon 900, l'aereo messo a disposizione dal governo per riportare in Italia la blogger, è atterrato a Ciampino alle 17.08. «Sto bene, sono emozionata e commossa», sono le prime parole che avrebbe detto, parlando al telefono con i genitori.

Ad attenderla all'aeroporto, oltre ai familiari, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri (che l'ha invitata in Campidoglio). «Sono stati 45 giorni duri, poi questa mattina la sorpresa. Ho trascorso la mia detenzione in una cella con sei persone, è stato difficile ma non sono stata maltrattata», ha detto all'arrivo parlando con il primo cittadino della Capitale.

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Alessia Piperno libera

La ragazza sarebbe stata consegnata ai funzionari dell'ambasciata italiana a Teheran direttamente in aeroporto. Una volta sull'aereo, la prima cosa che ha fatto è stato chiamare i genitori in Italia. «Siamo felici», le loro uniche parole ai cronisti, che li attendevano all'uscita di casa in zona Colli Albani, prima che si dirigessero all'aeroporto, distante pochi chilometri.

Alle 18.20 è rientrata a casa senza rilasciare ulteriori dichiarazioni, scortata da un pulmino nero insieme ai genitori che le portavano le borse. Abbracciata al papà e visibilmente emozionata, è rientrata nel palazzo in via Carlo Cipolla, dove vive. Fino all'ultimo i parenti avevano tenuto le bocche cucite per non rischiare di compromettere le trattative di scarcerazione, adesso possono finalmente gioire. La blogger è stata prigioniera un mese e 10 giorni nel carcere di Evin, in Iran

 

Meloni ringrazia l'intelligence

Nel dare l'annuncio della liberazione, Meloni ha voluto ringraziare i servizi di intelligence. «Mi perdonerà il segretario Stoltenberg se faccio una cosa irrituale - ha detto durante l'incontro con il segretario della Nato oggi in visita a Palazzo Chigi - ma avrete saputo che Alessia Piperno sta tornando a casa. Io volevo ringraziare il nostro servizio di intelligence, il sottosegretario Mantovano e il ministero degli Esteri per il lavoro straordinario e silenzioso fatto per riportare a casa questa ragazza». 

Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha invitato Alessia Piperno in Campidoglio. «Verrò volentieri, non vedo l'ora di essere nelle stanze del Comune» ha risposto la trentenne al primo cittadino che l'ha accolta all'aeroporto di Ciampino a nome di tutta la città.

Chi è Alessia Piperno

Alessia è una cosiddetta nomade digitale: una viaggiatrice di nuova generazione che ha blog personali e collabora con riviste specializzate. Tantissimi i viaggi fatti nonostante la giovane età: Australia, Messico, India, Marocco, Honduras, Guatemala, Sri Lanka, El Salvador, Panama e Pakistan. Tanti anche i suoi diari di viaggio. 

Il 30 settembre, dopo quattro giorni di silenzio assoluto in cui non aveva più fatto avere sue notizie, Alessia aveva telefonato ai genitori che abitano nel quartiere Colli Albani, sull’Appia, piangendo disperata: «Mi hanno arrestato, sono in un carcere a Teheran. Vi prego aiutatemi».

La ragazza aveva raccontato alla mamma Manuela e al papà Alberto di avere «fatto il diavolo a quattro» per ottenere la possibilità di avvisarli di ciò che le era successo chiamando da un telefono messo a sua disposizione. «Sto bene, ma qui ci sono persone che dicono di essere dentro da mesi e senza un motivo, temo di non uscire più, aiutatemi», il suo grido disperato. Il 10 novembre è finalmente tornata a casa.

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