Saman Abbas, arrestato il padre in Pakistan: possibile svolta nel caso della ragazza scomparsa a Reggio Emilia

A darne la notizia in esclusiva assoluta è la giornalista di "Quarto Grado" Anna Boiardi sulla pagina ufficiale del programma

Saman Abbas, arrestato il padre in Pakistan: svolta nel caso della ragazza scomparsa a Reggio Emilia
Saman Abbas, arrestato il padre in Pakistan: svolta nel caso della ragazza scomparsa a Reggio Emilia
Martedì 15 Novembre 2022, 21:48 - Ultimo agg. 17 Novembre, 07:09
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È stato arrestato poco fa in Pakistan Shabbar Abbas, il papà di Saman Abbas, la ragazza pakistana scomparsa il 30 aprile 2021 da Novellara, in provincia di Reggio Emilia. A darne la notizia in esclusiva assoluta è la giornalista di "Quarto Grado" Anna Boiardi sulla pagina ufficiale del programma. Il padre e la madre della giovane erano tornati nel loro Paese subito dopo la scomparsa della figlia e la settimana scorsa il governo italiano aveva richiesto un mandato d'arresto per i coniugi, indagati per la morte della ragazza.

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«Il Pakistan ha valutato di emettere un provvedimento di cattura nazionale» nei confronti dei genitori di Saman. A dirlo era stata Maria Josè Falcicchia, direttrice della seconda divisione dell'Interpol, ospite qualche giorno fa proprio a "Quarto Grado" su Rete4. «Nelle scorse settimane - aveva spiegato la dirigente - le autorità del Pakistan hanno recepito la fondatezza delle attività svolte in Italia dai carabinieri di Reggio Emilia e dall'autorità giudiziaria supportata dai servizi di cooperazione di polizia. Dopo una valutazione molto lunga per un caso complicato anche per loro e senza precedenti, hanno deciso di fare propria la 'red noticè, ossia la richiesta di arresto internazionale già nel circuito Interpol, delegando le autorità di polizia del Punjab, regione dalla quale proviene la famiglia di Saman». Il padre Shabbar Abbas e la madre Nazia Shaheen sono latitanti dopo l'arresto dello zio Danish Hasnain - ritenuto l'esecutore materiale del delitto e dei cugini Ikram Ijaz e Nomanhulaq Nomanhulaq, che dopo essere stati arrestati si trovano in carcere a Reggio Emilia. Il 10 febbraio comincerà il processo che vede tutti e cinque (compresi i genitori) rinviati a giudizio, accusati in concorso di sequestro di persona, omicidio e soppressione di cadavere.

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