Omicidi Sarzana, la trans Camilla uccisa con 2 proiettili alla testa: saranno comparati con quelli dell'altra vittima

L'omicidio presenta più di un'analogia con quello di Nevila Pjetri, uccisa 24 ore prima a 3 km circa di distanza

Sarzana, la trans Camilla uccisa con 2 proiettili alla testa: saranno comparati con quelli di Nevila Pjetri
Sarzana, la trans Camilla uccisa con 2 proiettili alla testa: saranno comparati con quelli di Nevila Pjetri
Venerdì 10 Giugno 2022, 18:47
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La trans Camilla è stata uccisa, presumibilmente domenica notte, con due colpi di pistola di piccolo calibro sparati nella parte sinistra della testa. Lo ha accertato l'autopsia eseguita dall'anatomopatologa Susanna Gamba. L'omicidio di Camilla presenta dunque più di una analogia con quello di Nevila Pjetri, che è stata uccisa 24 ore prima a 3 km circa di distanza nella zona campestre di Marinella di Sarzana.

I due proiettili, di piccolo calibro, sono stati ritenuti dal cranio e potranno così essere comparati con quelli recuperati dal cadavere di Nevila. Secondo quanto accertato dal medico legale, il corpo della trans era coperto i graffi a causa del trascinamento del cadavere in una zona piena di sassi e rovi. L'epoca della morte è stata fissata nella notte tra domenica e lunedì, 24 ore dopo la morte di Nevila Pjetri.

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Si è avvalso della facoltà di non rispondere Daniele Bedini, il falegname di 32 anni arrestato lunedì scorso e accusato dell'omicidio volontario di Nevila Pjetri, la prostituta albanese trovata uccisa sul greto del torrente Parmignola. L'uomo, assistito dall'avvocato Reboa, è indagato anche per l'omicidio di Camilla, la trans uccisa nella notte tra domenica e lunedì.

L'interrogatorio di convalida dell'arresto, iniziato alle 16 nel carcere della Spezia dove Bedini è recluso da lunedì pomeriggio, è stato condotto dal giudice Garofalo e si è concluso dopo gli atti di rito. Qualora il giudice decidesse per la scarcerazione, Bedini dovrebbe comunque rimanere in carcere a causa della condanna passata in giudicato per la rapina perpetrata dal falegname carrarino nel 2019 e per il cui mancato arresto sono in corso accertamenti degli ispettori ministeriali a palazzo di Giustizia di Massa Carrara.

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