Shoah, accordo tra La Sapienza e gli ebrei italiani per attività di ricerca e formazione sulla memoria

Lunedì 25 Ottobre 2021 di Francesca Nunberg
Shoah, accordo tra La Sapienza e gli ebrei italiani per attività di ricerca e formazione sulla memoria

Si studieranno le biografie ancora poco note degli ebrei perseguitati durante la Shoah, ma anche quelle dei medici italiani collaborazionisti, si lavorerà sulla lista dei docenti universitari espulsi dalla Sapienza con le leggi razziali del 1938 cercando di ricostruirne la biografia professionale durante e dopo la guerra, si faranno ricerche sui prigionieri vittime delle sperimentazioni mediche nei lager. Il tutto attraverso l’analisi delle fonti e con particolare focus sull’Italia. Stamattina presso la Sala del Senato accademico della Sapienza è stato firmato un accordo quadro per attività di ricerca e formazione e iniziative culturali sulla memoria della Shoah tra l’Ateneo e le organizzazioni e istituzioni ebraiche (dall’Ucei, l’Unione delle comunità ebraiche italiane, alla Fondazione Museo della Shoah, dalla Comunità ebraica di Roma alla Fondazione Centro di documentazione ebraica contemporanea).

 

Shoah, accordo tra La Sapienza e gli ebrei italiani

«Con quest’impegno di strutturare in maniera solida le attività sulla memoria e la Shoah - ha detto Noemi Di Segni, presidente Ucei - finalmente ci si prende la responsabilità di analizzare tutte le sfaccettature del negazionismo e dell’antisemitismo. Le iniziative prese finora solo state solo estemporanee, un progetto qui, un convegno lì, quest’accordo finalmente mette tutto a sistema e permetterà di lavorare in modo coerente. Allora l’accademia si era posta al servizio della distruzione, oggi può fornire alla politica strumenti utili per prendere decisioni, non per supportare il male». «Tutti noi abbiamo il dovere di conservare la memoria e di trasmetterla ai giovani affinché non si ripetano mai più tragici eventi come la Shoah - ha aggiunto la rettrice Antonella Polimeni - Il percorso intrapreso oggi, nel riconoscere alla storia fondata sui fatti un’assoluta rilevanza formativa, ha l’obiettivo di promuovere il rispetto delle persone in ogni contesto».

L’accordo tra l'università di Roma e gli ebrei italiani prevede progetti di ricerca nazionali e internazionali, attività di divulgazione culturale e formative, pubblicazione dei risultati delle ricerche, organizzazione di conferenze, mostre e congressi, creazione di una rete di riferimenti sugli studi della Shoah e sul ruolo delle teorie mediche razziali nell’Olocausto, creazione di siti e banche dati, organizzazione di corsi di alta formazione, master, lezioni nei dottorati di ricerca, nonché l’organizzazione di tirocini e stage formativi per gli studenti.

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