Treviso, grida «Aiutatemi» e poi muore nell'auto in fiamme: Elisa aveva 19 anni. Era al primo giorno di tirocinio

Mercoledì 5 Maggio 2021 di Serena De Salvador
Elisa Girolametto e la carcassa della Fiat in cui è morta carbonizzata la 19enne

Frequentava il corso di biotecnologie sanitarie nella sede staccata dell’Università di Padova a Feltre e ieri sarebbe stata la sua prima giornata di tirocinio. Una giornata finita nel più tragico dei modi ancor prima di cominciare, che ha strappato alla vita in modo atroce Elisa Girolametto, 19enne di Riese Pio X (Treviso): è morta carbonizzata nella sua Fiat Punto a San Vito di Altivole alle 5.30 di ieri, gridando aiuto alle tre persone che hanno tentato tutto il possibile per estrarla da quell’inferno di fuoco che ha bruciato i suoi sogni di giovane infermiera.



LA VITTIMA
Era legata a doppio filo a Feltre, nonostante vivesse con il papà Diego, la mamma Marina Maria e le due sorelle di 14 e 16 anni nella Marca Trevigiana. Proprio la mamma, Marina Maria Zennaro è però nativa di Feltre. Elisa invece frequentava molto il Bassanese, dove aveva dato forma fin da giovanissima al suo desiderio di mettersi al servizio degli altri. Desiderio di cui aveva gettato le basi già da ragazzina, scegliendo come scuola superiore l’istituto Remoldini di Bassano del Grappa dove si era diplomata perito delle biotecnologie sanitarie. Quest’anno invece aveva cominciato gli studi universitari, scegliendo proprio la sede di Feltre. Nel frattempo, da due anni era diventata volontaria per la Croce Rossa di Bassano e prestava servizio anche in convenzione con il Suem. Lì, durante i primi corsi, aveva anche trovato l’amore. Giorgio Gheno, 30enne, era stato un suo tutor e da allora non si erano più lasciati. Proprio a lui ieri mattina, alle 5.15, ha inviato l’ultimo messaggino: «Vado amore, ti chiamo quando finisco e ti racconto tutto». Pochi minuti dopo invece la ragazza ha trovato la morte lungo via degli Alpini ad Altivole.

 


L’INCIDENTE
Erano le 5.30 quando la giovane donna ha perso il controllo della sua Fiat Punto in un tratto rettilineo. Ha sbandato una ventina di metri prima del punto di impatto, finendo fuori strada e schiantandosi frontalmente contro la spalletta in cemento di un accesso carrabile che collega un campo alla strada. Elisa probabilmente ha momentaneamente perso i sensi, mentre la violenza dell’urto ha distrutto la parte anteriore dell’utilitaria, tanto da piegare le lamiere anche delle portiere e da intrappolare all’interno la ragazza. Quando la coppia che vive in una casa vicina è corsa in strada, l’hanno vista dentro l’abitacolo che si stava saturando di fumo. La Fiat ha preso fuoco: hanno provato a estrarla, ma la portiera era impossibile da aprire. «Aiutatemi» ha gridato Elisa, almeno quattro o cinque volte. L’interno dell’auto si è rapidamente saturato di fumo e le grida disperate sono cessate. Poi l’intero veicolo è stato avvolto dal fuoco, domato soltanto all’arrivo delle squadre dei vigili del fuoco. Hanno dovuto utilizzare le pinze idrauliche per liberare la 19enne, ormai esanime. Sul posto sono giunti straziati anche i genitori, mentre il corpo veniva trasferito all’obitorio dell’ospedale di Castelfranco dove è stato messo a disposizione dei familiari in attesa dell’organizzazione dei funerali.

 

Ultimo aggiornamento: 13:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA