Vaccino anche in farmacia (e non servirà il medico). Si parte con la Liguria

Martedì 30 Marzo 2021 di Mauro Evangelisti
Vaccino anche in farmacia (e non servirà il medico). Si parte con la Liguria

Due settimane per la formazione che sarà in parte online, in parte sul campo, con i farmacisti che eseguiranno le prime vaccinazioni alla presenza di un medico come supervisore. Superata questa fase di preparazione, scatterà l'operazione vaccinazione nelle 19mila farmacie sparse in tutta Italia. Il farmacista farà le iniezioni in autonomia. L'accordo è stato annunciato ieri dal ministro della Salute, Roberto Speranza: «Ho firmato il protocollo con regioni e farmacisti per far partire in sicurezza le vaccinazioni Covid nelle farmacie del nostro Paese. La campagna di vaccinazione è la vera chiave per chiudere questa stagione così difficile. Oggi facciamo un altro importante passo avanti per renderla più veloce e capillare».

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PERCORSI
Bene, ma nella pratica come funzionerà? In Liguria c'è da oggi una prima applicazione, anche se l'accordo siglato dal governatore Giovanni Toti con la categoria ha caratteristiche peculiari: a partire da ieri è stato somministrato AstraZeneca, ma a farlo però non è stato il farmacista ma un medico o del personale autorizzato. Nel Lazio si sta scegliendo l'opzione di Johnson&Johnson, sfruttando il fatto che è monodose (basta una iniezione, non serve il richiamo) e di facile conservazione. «Il nostro piano - dice l'assessore alla Salute, Alessio D'Amato - è coinvolgere almeno 1.000 farmacie, ognuna somministrerà 20 dosi al giorno, un numero sostenibile. Significa che in questo modo aggiungeremo 20mila vaccinazioni giornaliere alle 25-30mila che oggi facciamo». Il Lazio attende 700mila dosi di Johnson&Johnson tra metà aprile e giugno.


ADESIONI
«Almeno due terzi dei nostri associati - conferma Andrea Cicconetti, presidente di Federfarma Roma - hanno già dato la loro adesione. Sono circa 700 solo nella Capitale». Va bene, ma nella pratica come funziona? Vado in farmacia e mi vaccino quando voglio? Ovviamente no. La prenotazione seguirà lo schema attuale anche per evitare scorciatoie e percorsi privilegiati: mi collego al sito della Regione Lazio e, con il codice fiscale, quando tocca alla mia classe di età, prenoto l'appuntamento. Oggi posso scegliere solo tra i centri vaccinali sparsi nel Lazio, presto potrò anche optare, se ci sarà posto, per una farmacia vicino a casa. Anche altre regioni hanno scelto questa formula: ad esempio, il Veneto coinvolgerà 1.400 farmacie per le inoculazioni.
Ma torniamo allo scenario nazionale. Quali incognite possono esserci dal punto di vista della sicurezza del cittadino che si vaccina in farmacia senza un medico presente? L'accordo siglato dal Ministero con Federfarma e Assofarm contempla anche questo fattore. Prima di tutto prevede che il cittadino fornisca «ogni utile informazione ai fini della corretta compilazione del consenso informato; non deve avere avuto negli ultimi 14 giorni contatti stretti con persone affette da Covid-19, non deve avere febbre superiore a 37.5 gradi, non deve avere sintomatologia compatibile con Covid-19, non deve essere positivo a test per Sars-CoV-2. Deve indossare la mascherina, igienizzarsi le mani, farsi controllare la temperatura corporea subito prima dell'esecuzione del vaccino (ed in caso di temperatura superiore a 37,5 gradi, non sarà possibile ricevere il vaccino)». I soggetti fragili o vulnerabili non potranno vaccinarsi nelle farmacie.


SORVEGLIANZA
Una volta ricevuta la somministrazione, esattamente come avviene nei centri vaccinali, la persona resterà in un'area di monitoraggio della farmacia per 15 minuti per verificare che non vi siano effetti collaterali. «Il farmacista - recita l'accordo - sorveglierà e fornirà un supporto di emergenza in caso di reazione anafilattica dovuta alla vaccinazione, avvisando immediatamente il numero di pronto soccorso 118. In caso di comparsa di orticaria, problema respiratorio o emodinamico il farmacista avvisa immediatamente il 118 e pone il paziente nella posizione più confortevole a seconda dei casi. Inoltre, se necessario, in caso di grave anafilassi con pericolo di vita, il farmacista somministrerà adrenalina intramuscolo, ripetendo la somministrazione dopo 5 minuti. I dati relativi alla vaccinazione verranno inseriti nel sistema informatico ed il farmacista fornirà al cittadino un'attestazione». La farmacia riceve 6 euro per ogni vaccinazione eseguita.

Ultimo aggiornamento: 31 Marzo, 08:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA