CORONAVIRUS

Covid, in Veneto oggi 8 positivi e 5 ricoverati. Zaia: «Numeri non buoni, evitare strette di mano»

Martedì 30 Giugno 2020
Covid, in Veneto oggi 8 positivi e 5 ricoverati. Zaia: «Siamo preoccupati, no strette di mano»

Coronavirus, il bollettino in Veneto di oggi martedì 30 giugno con Luca Zaia che lancia un allarme preciso. I numeri in Veneto, infatti, crescono lentamente. Il bollettino di oggi parla di 5 ricoverati in più, 35 in isolamento in più e 8 positivi in più: «Siamo preoccupati per il pericolo di una reinfezione in Veneto, la responsabilità risiede nei comportamenti dei cittadini. Quello di oggi, per me non è un bollettino positivo. Siamo ancora preoccupati per la reinfezione, oggi abbiamo 5 ricoverati in più, 35 in isolamento in più e 8 positivi in più. Si tratta di una anziana di una casa di riposo di Cordignano, che ha un focolaio attico, e una coppia di anziani, ci sono anche madre e figlio stranieri residenti a Vicenza (24 anni e 3 mesi), un ricoverato a Padova con sintomi lievi e un bergamasco di 72 anni.

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Zaia: indicatori non sono buoni

«Questi indicatori per me non sono buoni, bisogna rispettare le regole - ha proseguito Zaia - continuo a dire ai cittadini di fare attenzione, di portare la mascherina e fare attenzione negli assembramenti. Se siamo prima della tempesta, allora ci stiamo predisponendo tutti per lanciarci dentro questa tempesta: questo virus è una bestia terribile. Dalla Cina arriva oggi la notizia di un nuovo virus, capiamo quindi che siamo sempre in pericolo. Non siamo più nella Fase 2 siamo nella fase Limbo, siamo noi a decidere in quale direzione andare. Non voglio diffondere allarmismi ma dire ai cittadini di fare attenzione: si ricomincia a stringere le mani, evitatelo, disinfettatevi le mani, il virus si deposita anche sulle superfici. Se ci comportiamo in modo corretto il Covid non torna. Se torna una reinfezione torna pesante.


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Per fine giugno esaurimento dei contagi. E' stato smentito?
«No, siamo in linea - afferma Zaia - ma nessuno può dire se di qui a 15 giorni ci ritroveremo le code davanti agli ospedali. La situazione la raccontiamo come un'istantanea».

Nuove ordinanze per chi arriva dall'estero?
«Le regole di polizia sanitaria sono nazionali - ha spiegato il presidente del Veneto - ma il tema delle quarantene deve essere applicato in maniera uniforme in tutta Italia».
 

il ruolo dell'Oms?
«All'Oms dico di verificare bene la gestione dei Paesi sul Coronavirus e la lettura dei dati. Io sono per le frontiere aperte, sanitariamente parlando, però vorremmo anche avere tranquillità dall'Oms e dal Ministero della Salute: vogliamo dati ufficiali dagli altri Paesi».

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Togliere la Sanità alle Regioni è una follia?
«Se qualcuno lo chiede io convoco il Referendum e lo faccio dire ai cittadini da chi vogliono essere curati. Immaginate la catena di trasmissione decisionale da Roma a un ospedale del Veneto in caso di emergenza. Se qualche esponente di questo governo decide di farlo deve modificare la Costituzione, vi ricordo. Non solo a Roma non ci danno risposte sull'autonomia, ma ci vogliono togliere anche la Sanità».

Mondiali di sci nel 2021 o 22?
«Io ho sostenuto lo spostamento nel 2022, senza il pericolo di una reinfezione. C'è il rischio che ce li annullino. Ovviamente esiste un problema di calendario e accavallamento degli eventi, io sono per lo spostamento, ma vedremo».

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Ultimo aggiornamento: 16:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA