Zona rossa oggi, arancione domani: cosa si può fare. Dal 7 nuova stretta, vertice da Conte concluso

Domenica 3 Gennaio 2021 di Francesco Malfetano
Zona rossa oggi, arancione domani: cosa si può fare. Dal 7 nuova stretta? Vertice da Conte

Oggi zona rossa, domani arancione, poi ancora rossa per due giorni e alla fine si torna ai "colori" diversi in ogni Regione della Penisola. E' questo il ritmo con cui avanzerà il calendario delle restrizioni in Italia la prossima settimana. Vale a dire che, proprio come avvenuto più volte nel corso delle festività natalizie, nel giro di poche ore cambia radicalmente ciò che si può o non si può fare. Per cui vediamo cosa è possibile fare oggi e nei giorni successivi

Vertice da Conte concluso. È terminato il vertice tra il premiere Giuseppe Conte ei capidelegazione della Aiuti, il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia e del Cts. La riunione era stata convocata per fare un punto sull'emergenza Covid in vista della scadenza delle misure restrittive messe in campo per le festività. A quanto si apprende, il Ministro della Salute, Roberto Speranza, vedrà nelle prossime ore il Cts ei membri della Cabina di regia per il monitoraggio regionale.  

Zona rossa il 3,5 e 6 gennaio


Si tratta delle 24 ore (festive e pre-festive) in cui le limitazion sono più stringenti. Restano chiusi ad esempio bar e ristoranti (solo asporto fino alle ore 22 o ordini a domicilio) o i negozi di vendita al dettaglio (escluse rivendite alimentari, edicole, tabacchi e farmacie), e vietato qualsiasi spostamento - anche all'interno del proprio comune - a meno che non sia possibile autocertificarlo per ragioni di salute, lavoro o necessità. Ci sono però alcune deroghe: si può uscire per fare attività motoria (una passeggiata, ma con mascherina e nei pressi della propria abitazione) o attività sportiva (una corsa ad esempio, ma sempre da soli); e si può far visita a casa ad amici e parenti (massimo in 2, a meno che non si abbia con sé figli minorenni o persone non autosufficienti, e una sola volta al giorno tra le ore 7 e le ore 22). Derogabile anche la possibilità di uscire dal proprio Comune, ma solo per chi vive in centri abitatati con meno di 5mila residenti. A loro è infatti concesso di percorrere una distanza «non superiore a 30 chilometri dai relativi comuni», ma è vietato recarsi nel capoluogo di provincia.

Zona arancione il 4


Nell'ultimo giorno di restrizioni intermedie, c’è libertà di spostamento (all’interno del proprio Comune, per uscire serve l'autocertificazione per validi motivi, a meno che non si risieda in un centro con meno di 5mila abitanti) ma solo dalle ore 5 alle 22. I negozi saranno però aperti, mentre i ristoranti e i bar chiusi (eccetto che per l’asporto e le ordinazioni a domicilio). Proprio come in zona rossa si può andare a fare visita a parenti e amici (con le stesse regole valide per il 3 gennaio), o trasferirsi nelle seconde case all'interno della propria regione. E, come sempre, si può fare rientro al proprio domicilio o muoversi per motivazioni di salute, urgenza o lavoro, anche varcando i confini della propria regione.

Cosa succede dal 7


Il decreto Natale prevede misure valide fino al 6 gennaio. Dal 7 l'Italia tornerà al sistema diversificato tra zona rossa, arancione e gialla. La suddivisione delle regioni arriverà in base ai dati che nei prossimi giorni saranno forniti dalla Cabina di regia per il monitoraggio regionale e valutati dal governo, fino al varo delle ordinanze. L'Italia quindi potrebbe anche ritrovarsi per intero gialla da un giorno all'altro. Verosimilmente però non sarà così perché, come evidenziato dall'ultimo report dell'Iss è in corso la risalita dell'indice Rt, che già ora tocca lo 0.93. Il rischio quindi, soprattutto per Veneto, Liguria e Calabria - che secondo l'ultimo report Iss hanno superato il valore 1 di Rt - è di essere nuovamente collocate nella lista dei territori sottoposti a maggiori restrizioni.

Ultimo aggiornamento: 16:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA