Gli 89 anni di Latina, omaggio a Pennacchi. Coletta: «Città del futuro, sinergia per il bene comune»

Sabato 18 Dicembre 2021 di Rita Cammarone
Gli 89 anni di Latina, omaggio a Pennacchi. Coletta: «Città del futuro, sinergia per il bene comune»

“Ci avviciniamo al centenario, la strada è già tracciata anche grazie all’Europa”, ha detto questa mattina il sindaco di Latina Damiano Coletta richiamando le politiche tutte al senso di responsabilità verso la comunità. L’occasione è stata quella della celebrazione del 89esimo anniversario della città. La cerimonia si è tenuta, come da consuetudine, in piazza del Quadrato per un omaggio al Bonificatore. E non solo. Ad essere commemorato è stato anche Antonio Pennacchi, “nostro cantore”, come lo ha definito il sindaco, scomparso qualche mese fa. Al Premio Strega pontino è stata dedicata la lettura di un brano tratto da Canale Mussolini: “Fu un esodo e noi arrivammo a Piscinara che era già prosciugata. Una tabula rasa. Un tappeto da biliardo. Neanche un albero all’orizzonte di tutti quei boschi e foreste che secondo zio Pericle c’erano prima, pullulanti di bestie e briganti assassini scappati dai paesi loro sopra le montagne. Neanche più una goccia d’acqua, un filo d’erba, e noi arrivammo in trentamila a popolare come birilli inermi questo tappeto di biliardo, un vuoto senza fine tutto asciutto e terra vergine. Sembrava il deserto”.

Presenti il prefetto Maurizio Falco, le autorità civili e militari e le associazioni combattentistiche, l’evento è stato accompagnato dalle note musicali della banda “Gioachino Rossini” che ha concluso l’esibizione con l’esecuzione di “Bella Latina”.

Nel suo discorso, il sindaco ha tracciato un bilancio dell’anno che sta per concludersi con un pensiero rivolto alle sofferenze determinate dell’emergenza Covid ancora in atto. “Latina – ha detto – ha saputo reagire bene e mi piace sottolineare i valori come quello della sanità e della ricerca. Esprimo gratitudine al personale sanitario che ha operato con competenza, dedizione e passione andando incontro anche a rischi. La ricerca ci ha messo a disposizione l’arma della vaccinazione, garanzia di libertà della comunità. Vaccinarsi nel rispetto di se stessi e degli altri, quindi della comunità”.

 Nel sottolineare i valori identitari della comunità di Latina, accogliente, inclusiva, solidale, il sindaco ha quindi rivolto un pensiero alla città che verrà. “Sarà una Latina universitaria, una città smart, dei diritti, sostenibile? Ecco, questo è il momento delle scelte condivise per il bene comune. Ci avviciniamo al centenario, con una strada già tracciata anche grazie all’Europa: innovazione, transizione ecologica… Questa è la fase dell’unità dei cittadini e delle politiche tutte che devono avere la responsabilità di fare il bene comune”.

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