Concorsi irregolari alla Asl di Latina: due arresti di polizia e guardia di Finanza. Ecco i nomi

Venerdì 21 Maggio 2021 di Vittorio Buongiorno
Concorsi irregolari alla Asl di Latina: due arresti di polizia e guardia di Finanza. Ecco i nomi

Agenti della Polizia di Stato e militari della Guardia di Finanza di Latina, nella mattinata odierna, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un dirigente ed un funzionario della Asl del capoluogo pontino. Il primo è Claudio Rainone, direttore dell'Uoc Recltamento ed ex dirigente amministrativo facente funzioni della Asl pontina; il secondo Mario Graziano Esposito, funionario dell'Unità operativa complessa Reclutamento.

La misura è stata adottata dal gip Giuseppe Cario ed i reati contestati sono quelli di falsità ideologica in atti pubblici e rivelazione di segreti di ufficio, entrambi nella forma aggravata. Le indagini - coordinate dal procuratore aggiunto Carlo Lasperanza e dal sostituto procuratore Valerio De Luca - sono state svolte dalla Sezione Anticorruzione della locale Squadra Mobile e dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza ed hanno riguardato due concorsi pubblici indetti, rispettivamente nel settembre 2019 e nel dicembre 2020, e svolti in forma aggregata tra le Aziende Sanitarie Locali di Frosinone, Latina, Viterbo e Roma 3, con la ASL di Latina individuata quale capofila, entrambi caratterizzati da un elevato numero di partecipanti.

La Procura infatti ha deciso di unificare due differenti indagini. La prima era stata avviata dalla Squadra Mobile di Latina, guidata dal vicequestore Giuseppe Pontecorvo dopo alcuni esposti che riguardavano il primo concorso. La seconda, nel dicembre scorso, era stata avviata dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza, guidato dal tenente colonnello Angelo Andreozzi

Le selezioni si sono tenute nei mesi di agosto e dicembre del 2020: la prima, relativa a 23 posti da collaboratore amministrativo professionale cat. D, ha visto la presentazione di quasi 1.300 istanze di partecipazione, mentre per la seconda, relativa a 70 posti con qualifica di assistente amministrativo cat. C, sono state presentate più di 2.900 domande. Le procedure concorsuali “inquinate” sono accumunate dalla compresenza di entrambi gli indagati nella composizione delle commissioni esaminatrici in qualità, rispettivamente, di Presidente e Segretario.

«Più precisamente - spiegano gli inquirenti -  le indagini hanno permesso di accertare che gli indagati, nei giorni precedenti le prove scritte e orali, hanno rivelato i quesiti predisposti per il concorso ovvero le domande che sarebbero state poste in sede di esame, attestando falsamente la regolarità della procedura dei verbali della commissione».  Dal complesso delle attività investigative eseguite dalla Guardia di Finanza e dalla Polizia di Stato, «è chiaramente emerso come, in entrambi i concorsi, le procedure previste dai bandi a tutela dell’imparzialità della Pubblica Amministrazione e volte a favorire il merito degli aspiranti, siano state “piegate” e falsate in favore di rapporti di conoscenza più o meno diretta dei candidati».

Al momento “solo” in cinque casi è stato possibile identificare i beneficiari delle “anticipazioni”. «E' stato accertato - chiariscono gli inquirenti - come i membri della Commissione, in particolare il dirigente Asl oggi arrestato, abbiano contattato i candidati per comunicare loro le domande che avrebbero posto in sede di esame orale». Inoltre «tutti gli accertamenti compiuti hanno evidenziano come l’utilizzazione distorta della procedura concorsuale sia stata ampia, con la conseguenza che lo spettro di “favori” elargiti dagli indagati grazie a tale meccanismo illecito sia estremamente vasto, come vasta appare la rete di connivenze creatasi».

Al momento i beneficiari delle rivelazioni non sono ancora indagati e sono in via di identificazione.

Ultimo aggiornamento: 16:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA